Vaccini anticovid: Spirlì: “Si alimentano polemiche e guerre fra poveri”

CATANZARO (ITALPRESS) – “La Calabria ha avuto un rallentamento perchè quando sono arrivati le prime dosi, il Governo contemporaneamente chiedeva al Commissario ad acta per la sanità e al presidente della Regione, che comunque doveva dare una sorta d’intesa, di cambiare tutti i direttori generali di Aziende ospedaliere e sanitarie. Quando manca la testa, cioè chi deve organizzare, è chiaro che si crea un momento di sbandamento, ed è normale che nella prima settimana, nella quale c’erano gli uscenti ma non ancora gli entranti, si è registrato un rallentamento, ma poi ci sono stati luoghi in cui in tre giorni sono state vaccinate 1800 persone”. Lo ha detto il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, a margine di una conferenza stampa a Catanzaro.
“Nella sciagura, probabilmente la Calabria che deve recuperare quel periodo, ancora una volta è stata benedetta da Dio perchè, quanto meno, copriremo totalmente quelli che hanno avuto la prima dose e avranno sicuramente la seconda dose. Nonostante non sia bella la maglia nera, con quello che sta succedendo in questo momento con Pfizer che non solo non garantisce i tempi ma adesso non garantisce nemmeno le quantità, essere riusciti a tenere qualche fiala in più, nell’errore o nella lentezza, adesso sta tornando utile. Ci sono delle regioni italiane che stanno avendo grossissimi problemi a riuscire a somministrare la seconda dose. Speriamo che nelle prossime settimane -ha continuato Spirlì – , con dosi ridotte perchè già ci hanno detto che delle 13mila che arriveranno ce ne manderanno 8mila, anche se non sappiamo quando, cominceremo a fare una a una, perchè altrimenti tra 21 giorni il rischio potrebbe essere, infatti, non riuscire a coprire il richiamo”. Priorità nella distribuzione del vaccino alle regioni con il Pil più alto? Spirlì ha risposto così alle affermazioni dell’assessore lombardo Letizia Moratti: “A me quello che dicono gli altri poco importa, a me interessa sapere quello che dobbiamo stabilire tutti insieme nelle sedi opportune. C’è questa continua polemica che si cerca di alimentare tra il Nord e il Sud, il Nord contro il Nord, l’Est con l’Ovest, il Sud contro il Sud, in una continua guerra tra poveri. Io ritengo che quello che stiamo facendo ha fatto capire a tutta l’Italia quanto questa Calabria sia forte, combattiva, che non molla a nessuno, men che meno ai polemici di turno, il controllo della situazione. L’importante – ha concluso il presidente facente funzioni della Regione – è cosa facciamo noi in casa nostra, poi chi sbaglia in casa propria si assume le responsabilità”. (ITALPRESS).

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