Tallini: “Callipo ritiri le dimissioni”

ANSA) – REGGIO CALABRIA, 30 GIU – «Mi sforzo, senza
trovarle, le motivazioni vere e autentiche delle dimissioni
presentate dal Cavaliere Callipo. Sul piano generale, mi dolgo
di questa decisione che priverebbe l’opposizione della sua guida
naturale. Me ne dolgo anche sul piano dei rapporti personali
poiché il Cavaliere Callipo è persona non solo rispettabile, ma
soprattutto dotata di qualità etiche e professionali di notevole
spessore». Commenta con queste parole, il presidente del
Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, l’annuncio
delle dimissioni dall’Assemblea di Pippo Callipo, capogruppo de
“IoRestoInCalabria» e guida della coalizione di Centro Sinistra
nella competizione elettorale regionale del 26 gennaio scorso.
«Trovo però eccessive e perfino ingiuste – osserva Tallini –
le critiche rivolte ad un Consiglio regionale che si è insediato
da pochi mesi, all’indomani di un’emergenza epocale e che ha
dovuto fare i conti con una situazione di straordinaria gravità.
Ci sono stati, lo riconosco, alcuni errori di valutazione,
alcune incertezze e soprattutto alcune incomprensioni tra
maggioranza e opposizione che non hanno fatto bene
all’Istituzione. Ma ciò non giustifica certe valutazioni
espresse dal consigliere Callipo che tenderebbero ad accreditare
l’immagine di un Consiglio delegittimato e privo di
responsabilità istituzionale. Niente è stato fatto in questi
mesi di irregolare. Ogni provvedimento licenziato dall’Assemblea
è stato adottato nel rispetto dello Statuto e del Regolamento.
Quando si è incorsi in errori di valutazione, che hanno
coinvolto anche lo stesso consigliere Callipo, abbiamo avuto il
coraggio e l’umiltà di riparare».
«Ho l’impressione – dice ancora il Presidente del Consiglio
regionale – che le forze dell’antipolitica, con le loro campagne
denigratorie, abbiano influenzato molto la decisione del
Cavaliere Callipo, che non si è sottratto alla tentazione di
sottolineare una sua ‘diversità’, dimenticando però quali sono
le responsabilità nei confronti degli elettori che lo hanno
votato e delle forze politiche che lo hanno candidato. Per tali
motivi, conoscendo la sensibilità umana e politica del cavaliere
Callipo, gli chiedo, interpretando credo il sentimento unanime
dei gruppi consiliari di maggioranza e di opposizione, di
tornare sui suoi passi e di ritirare le dimissioni, garantendo
così il suo contributo di passione politica e competenza non
tanto e non solo alla sua parte politica, quanto a tutta
l’Assemblea. Lo faccia senza timore, senza farsi condizionare
dai giacobini dell’antipolitica, senza nessun senso di colpa. Lo
faccia per la sua storia personale e per il rispetto che si deve
alla massima istituzione della Calabria». (ANSA).

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