Si avvicina il riconoscimento della Denominazione di origine protetta (Dop) per la mandorla di Amendolara

(ANSA) – AMENDOLARA, 07 LUG – Si avvicina il riconoscimento
della Denominazione di origine protetta (Dop) per la mandorla di
Amendolara, frutto da cui deriva il nome al paese, definito
appunto come il «Paese delle mandorle».
L’iter avviato dal Comune dell’Alto Jonio Cosentino, che ha
puntato fortemente sul suo marcatore identitario per eccellenze,
si arricchisce di un tassello importante. La Camera di Commercio
di Cosenza, guidata dal presidente Klaus Algieri, in
collaborazione con Coldiretti Calabria, nella persona del
direttore Francesco Cosentini, hanno fatto proprio il progetto
avviato dal sindaco Antonello Ciminelli in sinergia con il
consigliere comunale delegato all’Agricoltura, Mariateresa
Stamato, decidendo di finanziare l’iter burocratico
-promozionale per l’ottenimento del marchio attribuito
dall’Unione Europea a quegli alimenti con caratteristiche
peculiari del territorio dove vengono prodotti.
«Siamo orgogliosi – afferma Ciminelli – di questo
interessamento tangibile da parte della Camera di Commercio e di
Coldiretti. Un’iniezione di fiducia che testimonia quanto di
buono abbiamo fatto sinora per regalare ad Amendolara e agli
amendolaresi un marcatore identitario che porti il nome del
nostro paese nel mondo».
L’amministrazione comunale di Amendolara punta in maniera
particolare sulla «Pizzutella», varietà di mandorla originale e
originaria del territorio di Amendolara che per le sue
caratteristiche estetiche e nutrizionali si presenta come unica
al mondo. La mandorla di Amendolara dal 2019 gode già del
marchio De.Co. (Denominazione Comunale) e grazie al lavoro
svolto in sinergia con il Centro di Ricerca in agricoltura
“Basile Caramia» di Locorotondo e con l’Arsac (Azienda regionale
per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese). Tre varietà sono
state iscritte nel registro nazionale delle piante da frutto del
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del
Turismo: e cioè la «Pizzuta di Amendolara», la «Mezza Mollese» e
la «Mollese Piccola».
«Già diversi produttori – fanno sapere dal comune di
Amendolara – sono partiti con le piantagioni, non solo ad
Amendolara, ma anche in altri comuni dell’Alto Jonio cosentino
che compongono il Distretto della Mandorla di cui Amendolara è
capofila. Così come sono già diverse le attività commerciali di
Amendolara che utilizzano la mandorla per la realizzazione di
prodotti tipici. Il prossimo passo verso la Dop – aggiungono –
è rappresentato, adesso, dalla costituzione ufficiale di una
Associazione temporanea di scopo tra tutti i produttori del
Distretto interessati e che oltre ad Amendolara comprende anche
i comuni di Castroregio, Montegiordano, Nocara, Oriolo, Rocca
Imperiale, Roseto Capo Spulico e Trebisacce. L’Ats seguendo le
linee di indirizzo del Comune e in collaborazione con un
soggetto esterno convenzionato e professionalmente competente
procederà alle azioni necessarie che condurranno la mandorla di
Amendolara al conseguimento del marchio Dop». (ANSA).

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