Scarcerato dopo 22 anni di carcere al 41bis il boss Giuseppe Piromalli

(ANSA) – CATANZARO, 12 MAG – E’ stato scarcerato, dopo 22
anni di reclusione al 41 bis, il boss Giuseppe Piromalli, di 76
anni, detto «facciazza» o «lo sfregiato». L’uomo, infatti –
scrive Il Quotidiano del Sud – ha scontato la pena ed è uscito
dal carcere di Viterbo per presentarsi alle forze dlel’ordine, a
Gioia Tauro, dove gli è stato notificato il provvedimento della
misura della libertà vigilata per tre anni emesso dal giudice di
Viterbo.
Piromalli era stato arrestato, dopo un periodo di latitanza,
il 10 marzo del 1999 quando fu sorpreso in un vecchio casolare
trasformato in bunker dotato di un sofisticato sistema
elettronico. I carabinieri, per riuscire ad entrare dovettero
usare martelli pneumatici.
Il boss era stato condannato all’ergastolo per un duplice
omicidio, pena poi rimodulata nei gradi successivi, ma anche per
associazione mafiosa, estorsione ai danni di una società nel
porto di Gioia Tauro e per associazione a delinquere finalizzata
all’accaparramento degli appalti pubblici per i lavori nel porto
di Gioia Tauro. Il suo nome è stato fatto da decine di
collaboratori di giustizia ed è stato coinvolto nell’inchiesta
“Cent’anni di Storia», forse la più importante sotto il profilo
giudiziario. Insieme ai fratelli Gioacchino senior e Antonio
detto «Nino» ha mantenuto la guida dell’omonimo clan per tanti
anni ereditando lo scettro che fu degli suoi zii paterni Mommo
morto nel 1979 e Peppino deceduto nel 2003.
La cosca Piromalli, una delle più potenti della ‘ndrangheta,
ha condizionato, diretto ed indirizzato, in alleanza con i De
Stefano di Reggio Calabria, gli Alvaro di Sinopoli o i Mancuso
di Limbadi, i cambiamenti all’interno dell’organizzazione, a
cominciare dalla creazione della nuova dote della «Santa», il
cui apripista fu Mommo Piromalli. (ANSA).

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