Sapia (5Stelle): “Assurdo riaprire le scuole il 7 gennaio”

(ANSA) – CATANZARO, 04 GEN – «Sarebbe assurdo riaprire le
scuole in Calabria il 7 gennaio, alla luce dei dati ancora
preoccupanti, delle risapute criticità sui tamponi,
dell’organizzazione sanitaria sul territorio regionale e
dell’arrivo del freddo e dell’influenza stagionale». Lo afferma,
in una nota, il deputato M5S Francesco Sapia, componente della
Commissione Sanità.
«Un sano realismo – aggiunge Sapia – è sempre preferibile a
posizioni ideologiche o politiche che, in questo particolare
momento, non aiutano né giovano. Anche sulle vaccinazioni ci
sono evidenti ritardi, posto che occorrerà del tempo per
completarle e, dunque, per raggiungere condizioni di effettiva
sicurezza. Dall’inizio della pandemia, in Calabria si sono
registrati circa 500 decessi. Anche negli ultimi giorni abbiamo
perduto vite umane. Come ho già osservato in una mia
interrogazione al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la
mancanza di un piano pandemico aggiornato e, qui ribadisco, di
una gestione accentrata dell’emergenza sanitaria ha creato gravi
problemi in tutta Italia, tra l’altro di carattere economico e,
a parte, nella formazione scolastica».
«Questa fase – sostiene ancora il deputato del M5s – va
perciò affrontata con grande responsabilità, senza lasciare
spazio al caso o alla sorte. Non possiamo mettere a rischio gli
studenti e il personale scolastico. Dobbiamo evitare i focolai e
la propagazione silenziosa del virus, che nella galoppante
variante inglese sembrerebbe, per quanto sta emergendo, colpire
soprattutto i ragazzi e i bambini. Abbassare la guardia adesso
sarebbe stolto e rischierebbe di vanificare i progressi della
scienza, che in tempi rapidissimi ha realizzato vaccini
efficaci, la cui disponibilità non sarà purtroppo immediata».
«Mi auguro – conclude Sapia – che sulla tutela della salute
e sul futuro dei calabresi non ci siano divisioni. La politica
dovrebbe essere unita sulle misure di contenimento e
sull’utilizzo delle risorse europee per la ripartenza del Paese
e, spero, del Sud in particolare». (ANSA).

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