Santelli: “21 milioni per crisi settore agroalimentare”

(ANSA) – CATANZARO, 14 SET – Era stato su richiesta delle
organizzazioni agricole che la Regione aveva dichiarato, nei
mesi scorsi, lo stato di crisi per quattro settori della filiera
agroalimentare: lattiero-caseario, florovivaistico,
vitivinicolo, agrituristico; e sono proprio questi i settori a
cui è indirizzata la misura inserita nel Programma di sviluppo
rurale (Psr) 2014/2020 «Sostegno temporaneo eccezionale a favore
di agricoltori e Pmi colpiti dalla crisi Covid 19», presentata
da Jole Santelli, presidente della Regione, e dall’assessore
regionale all’agricoltura, Gianluca Gallo nel corso di una
conferenza stampa tenutasi nella sede della Cittadella regionale
di Catanzaro.
«Una misura eccezionale – ha detto la presidente Santelli –
anche perché siamo la seconda Regione a portarla dopo il Veneto,
con valori economici così elevati, la sesta per tempistica ad
aver pubblicato il bando. Avremmo anche voluto dare di più ma ci
dobbiamo attenere a quelli che sono i regolamenti comunitari».
Regolamenti che prevedono una correzione massima del 2%
del Psr fino all’utilizzo di 21 milioni di euro a favore degli
imprenditori di quei comparti specifici: 15 milioni di euro a
favore di agricoltori e sei milioni di euro a favore delle Pmi.
Si tratta di bandi semplificati «per compensare – ha
sottolineato Gallo – le perdite subite e garantire liquidità per
favorire la continuazione dell’attività economica. Somme alle
quali si accede semplicemente partecipando al bando già da
domani e le prime erogazioni avverranno entro dicembre”
Le risorse sono state individuate con l’aiuto dei Gruppi
d’azione locali (Gal) Calabria che hanno dato la possibilità
alla Regione di utilizzare 10 milioni di euro della loro
dotazione. «Insieme abbiamo trovato i fondi – ha aggiunto Gallo
– all’interno di un Psr il cui impegno di spesa, pari a oltre un
miliardo di euro, è al 96,5% e la cui spesa effettiva fino ad
ora anche a causa della burocrazia che stiamo provvedendo a
semplificare, è al 57,5%».
La misura non prevede un premio superiore a settemila
euro una tantum, graduabili, per gli agricoltori, mentre per le
piccole e medie imprese è previsto un premio di 50mila euro,
sempre graduabili: 20mila per il settore vitivinicolo Dop e Igp
e 30mila per il lattiero-caseario. Il termine di presentazione
per le domande di sostegno è il 10 ottobre 2020. (ANSA).

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