Sant’Anna Hospital: Cisl, “realtà sanitaria che non può morire”

(ANSA) – CATANZARO, 02 GEN – «Il Sant’Anna Hospital di
Catanzaro è una realtà sanitaria troppo importante per la nostra
regione perché sia lasciata morire nell’indifferenza generale».
E’ quanto affermano, in una nota, Tonino Russo, segretario
generale Cisl Calabria e reggente Cisl Magna Graecia, Luciana
Carolei, segretaria generale Cisl Medici Magna Graecia e Luigi
Tallarico, reggente Fp Cisl Magna Graecia.
«Bisogna infatti assolutamente distinguere – proseguono
Russo, Carolei e Tallarico – tra i fatti all’attenzione della
magistratura, in un’inchiesta che dovrà certamente e il più
presto possibile fare chiarezza su quanto accaduto nella
gestione amministrativa, e le professionalità e le esperienze
che hanno consentito a questa struttura di essere sempre più un
punto di riferimento di eccellenza, nel campo della
cardiochirurgia, per tutta la Calabria.La situazione della
sanità nella nostra regione è tale che chiudere il Sant’Anna
Hospital significherebbe non solo allungare le liste di attesa
per persone che necessitano di cure immediate, ma anche
incrementare i viaggi della speranza che causano enormi e
gravi disagi a pazienti e famiglie e portano altrove risorse
della Calabria. Devono essere, inoltre, difesi e salvaguardati i
posti di lavoro e garantite le giuste retribuzioni di un
personale che, negli anni, ha guadagnato sul campo i galloni
dell’eccellenza».
«Un personale che – sostengono ancora Russo, Carolei e
Tallarico – nonostante il blocco degli stipendi – sta lottando
perché, in questa lunga fase di drammatica emergenza pandemica,
pazienti non Covid possano continuare a ricevere le cure
necessarie per le loro gravi patologie. Bisogna fare di tutto
perché queste professionalità non siano costrette a lasciare la
Calabria o disperse a causa dello smembramento di una équipe che
ha dimostrato di saper fare il proprio lavoro al servizio della
salute dei cittadini. Faremo presente tutto questo al
Commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, Prefetto Luisa
Latella, nell’incontro convocato per lunedì 4 gennaio. La
questione sarà portata anche all’attenzione del Commissario per
il piano di rientro, Prefetto Guido Longo, al tavolo già
programmato per il dopo festività natalizie: nel quadro generale
della riorganizzazione della rete ospedaliera, infatti, in un
sistema sanitario regionale integrato deve essere comunque
salvaguardata la qualità e la continuità dei servizi per i
cittadini e questo vale anche per le strutture private che sono
comunque chiamate a rispettare le regole». (ANSA).

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