Sanità: Spirlì, no Mef a stralcio debito, Franco intervenga

(ANSA) – CATANZARO, 22 SET – «Se al ministero dell’Economia
continuano a governare i soliti ras di corridoio, i quali, pur
di difendere poltrone e, probabilmente, emolumenti straordinari,
si assumono la penosa responsabilità di lasciare un intero
popolo, quello calabrese, senza sanità, è meglio che il ministro
Franco ammetta il fallimento e se ne torni a casa». È quanto
afferma il presidente ff della Regione Calabria Nino Spirlì, in
merito, è scritto in una nota, «alla decisione del tavolo
ministeriale di monitoraggio sul Piano di rientro di rigettare
la proposta, formalizzata dal commissario ad acta, di una
gestione stralcio per il debito della Sanità calabrese».
«Non è possibile né tollerabile – continua – che la salute e
la vita dei calabresi dipendano da oscuri e troppo spesso
anonimi dirigenti di palazzo – gli stessi che hanno le più gravi
responsabilità rispetto all’attuale situazione della sanità
calabrese – e non da quelle intelligenze politiche che
possiedono una visione più ampia e, sicuramente, non asservita a
chissà quali poteri; quegli stessi indecifrabili poteri che,
oggi più che mai, decidono le sorti dei cittadini».
«Mi auguro – conclude Spirlì – che il ministro Franco abbia
un ultimo singulto di dignità politica e, in accordo con il suo
collega della Salute, Speranza, decida di prendere finalmente in
mano le redini di un cavallo che potrebbe diventare un campione
e che, invece, viene malamente frustato e ridotto a brocco da
chi persiste nel difendere emolumenti straordinari ed encomi di
ogni natura, a danno dell’intera Calabria. Purtroppo, alla
vergogna non c’è mai fine, soprattutto oltre i portoni di certi
palazzi romani». (ANSA).

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