Sanità: Nomina Gaudio, Spirlì: “Soddisfatto dell’apertura del Governo. Indagato? Non sono giustizialista”

ROMA (ITALPRESS) – “Avevo proposto un nominativo al presidente Conte. La cosa che mi ha soddisfatto è stata questa apertura da parte del Governo quantomeno nello scegliere un calabrese perchè finalmente avevamo necessità di garantire alla gente di Calabria un’apertura nei nostri confronti”. Lo ha detto Nino Spirlì, presidente facente funzioni della Regione Calabria, ospite di Radio24, in merito al nuovo commissario alla sanità calabrese. “E’ importante cominciare a rompere questa brutta convinzione – ha continuato – che calabrese è uguale a delinquente o ‘ndranghetista. Basta. C’è questa storia brutta che ogni volta bisogna bypassare i calabresi perchè sono brutti, sporchi, cattivi e ‘ndranghetisti. Ci sono due milioni di calabresi che vivono in Calabria e altrettanti in giro per il mondo, se non di più. La malarazza, presente in tutte le etnie del mondo, è una sparuta minoranza che i calabresi onesti e puliti rigettano completamente. Altrimenti sono pregiudizi”.

“Non sono un giustizialista. Aspettiamo che si pronuncino le autorità competenti” ha detto Nino Spirlì, rispondendo a una domanda sul nuovo commissario alla sanità calabrese, Eugenio Gaudio, che risulta indagato. “L’ex rettore dell’Università La Sapienza è con una carriera medica alle spalle eccellente – ha aggiunto -, prendo per buono quello che il governo garantisce e soprattutto quello che so che il rettore Gaudio abbia fatto. Poi di tutto quello di cui ognuno di noi debba rispondere ad altre autorità è un altro discorso”. “Sono convinto – ha continuato – che il rettore Gaudio saprà prendere in mano la situazione della sanità in Calabria e che riuscirà a portare a termine questo commissariamento in maniera definitiva e che ai calabresi venga restituita finalmente l’amministrazione della propria sanità”.
“Io, da presidente facente funzioni della Regione, mi interfaccerò con il commissario ad acta”, ha affermato in risposta a una domanda sul tandem con Gino Strada. “Parlo con tutti – ha poi aggiunto – però il riconoscere un ruolo istituzionale è una situazione un pò più complicata. Incontrerò chiunque e se ai calabresi farà bene che io incontri chiunque, tranne che il demonio, lo farò”. “Nonostante le difficoltà che la sanità sta incontrando in tutte le regioni, grazie a Dio i nostri numeri sono ancora fortunatamente bassi”, ha evidenziato Spirlì. A una domanda sul commissario della Lega in Calabria che è lombardo, ha risposto: “Io credo che il lavoro che sta facendo l’onorevole Invernizzi, che equivale al lavoro di tutti i commissari in tutte le regioni dove la Lega diventa nuovo partito, sia eccellente”. Per Spirlì si tratta di “un partito che ha una connotazione precisa e caratteristiche precise” e quindi occorrono “esplicatori del partito in giro per i territori”. (ITALPRESS).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi