Regione: Tribunale,illegittima nomina coordinatore Avvocatura

(ANSA) – CATANZARO, 17 AGO – E’ illegittima e va sospesa la
nomina a coordinatore dell’avvocatura regionale di Maria
Maddalena Giungato così come disposto dal decreto del presidente
della Giunta regionale n.80 adottato lo scorso 27 maggio. E’
quanto ha stabilito una sentenza della sezione Lavoro del
Tribunale di Catanzaro.
Il giudice Anna Maria Torchia ha sospeso l’efficacia del
provvedimento eccependo la mancata manifestazione pubblica e
l’assenza di riferimento normativo. Alla nomina di Giungato si
erano opposti, in separati ricorsi, il Consiglio dell’ordine
degli avvocati di Catanzaro (presieduto da Antonello Talerico) e
Massimo Gimigliano, Paolo Falduto e l’Unione nazionale avvocati
enti pubblici. I ricorrenti avevano lamentato l’illegittimità
del decreto, in quanto adottato «in assenza di pubblicazione del
relativo avviso e senza alcuna motivazione in ordine alla scelta
del predetto avvocato, tra l’altro esterno all’Avvocatura
regionale».
Nella sentenza del giudice del lavoro si afferma, tra
l’altro, «che la questione dirimente è se alla nomina del
Coordinatore dell’Avvocatura regionale debba pervenirsi previo
avviso di selezione o se il Presidente della Giunta regionale
possa provvedervi senza dover motivare le ragioni della scelta e
senza comparare i curricula e le professionalità degli eventuali
partecipanti al bando, e, dunque, se il Coordinatore
dell’Avvocatura sia assimilabile al dirigente regionale e quindi
la nomina debba essere rispettosa delle norme previste per
quella dei dirigenti». Per il giudice, al contrario,
“l’attività svolta dall’Avvocatura e, inevitabilmente e
conseguentemente, dal
suo Coordinatore, è connotata da un elevato livello di
professionalità e tecnica che,
normativamente e deontologicamente, la sottrae, nell’esercizio
della funzione difensiva
dell’ente, a valutazioni di tipo squisitamente politico». In
conclusione, quindi, ne consegue «l’illegittimità della nomina
del Coordinatore dell’Avvocatura regionale per come disposta nel
decreto in oggetto non avendo la Regione Calabria pubblicato il
relativo avviso e non avendo la stessa motivato né in ordine
alla necessità di individuare il professionista cui conferire
l’incarico tra soggetti esterni all’Amministrazione, né in
relazione alla scelta dello specifico soggetto individuato».
(ANSA).

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