Regione: Princi, 10 mln per sostenere la cultura calabrese

(ANSA) – CATANZARO, 29 AGO – «Un corposo investimento di 10
milioni di euro è stato messo in campo dalla Regione Calabria
per sostenere e promuovere gli eventi culturali, tra cui quelli
storicizzati da diversi anni, nonché le realtà teatrali, non
dimenticando una particolare attenzione al sostegno delle
diverse realtà artistico-musicali, come quelle bandistiche». E’
quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta
regionale.
“Insieme al Presidente Roberto Occhiuto – afferma il
Vicepresidente della Giunta regionale della Calabria con delega
al ramo, Giusi Princi – abbiamo delineato un piano di
rafforzamento e riorganizzazione del settore Cultura che vada
dagli strumenti di sostegno finanziario per i diversi attori del
comparto, all’avvio di un serio lavoro di aggiornamento di quel
corpus di norme che regolano il settore. Il tratto
caratteristico di questa nostra nuova programmazione sta
nell’aver previsto per alcune aree del settore, come teatri e
rispettive compagnie stabili, una programmazione finanziaria su
base triennale, grazie ai fondi del PSC (Piano di Sviluppo e
Coesione), in coordinamento tra le normative regionali e
statali, per permettere loro una migliore efficacia su medio
termine, ed essere più incisivi sul tessuto culturale nel quale
operano».
Per la promozione ed il sostegno delle attività culturali, dopo
la pubblicazione in pre-informazione dei primi di luglio,
saranno quindi pubblicati in questa settimana due avvisi per uno
stanziamento complessivo di 3 milioni e duecentomila euro. «Il
primo avviso – aggiunge il Vicepresidente della Calabria –
prevede un investimento di 2 milioni di euro articolato in sei
tipologie di intervento: letterario, teatrale amatoriale a
carattere identitario, esibizioni di orchestra opera
lirico-sinfonica, jazz, canto classico e danza; e poi, ancora,
esibizioni bandistiche, mostre e, infine, tipologia
multidisciplinare. Il secondo avviso, che prevede uno
stanziamento di un milione e duecentomila euro, interessa
progetti culturali contraddistinti dalla loro storicizzazione
con più edizioni alle spalle. Ulteriore rivoluzione che
avvieremo con il Dipartimento Istruzione Formazione e Pari
Opportunità, guidato dal dirigente generale Maria Francesca
Gatto, e nello specifico del Settore Cultura, diretto dal
dirigente Ersilia Amatruda – conclude Giusi Princi – sarà un
approfondimento sulla riorganizzazione ed aggiornamento delle
normative regionali di settore, per alcune aree ferma a leggi
emanate oltre trent’anni fa e, quindi, da aggiornare ai diversi
tempi ed esigenze del comparto». (ANSA).

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