Regione: Orsomarso, “aiuti a 295 lavoratori spettacolo-turismo”

(ANSA) – CATANZARO, 23 FEB – «Sono 295 i lavoratori dello
spettacolo e le guide turistiche della Calabria ammessi a
beneficiare dell’indennità di sostegno di mille euro voluta
dalla Regione. Si tratta di una forma di aiuto per coloro che
appartengono ai settori tra i più esposti al disagio economico e
sociale dovuto all’emergenza epidemiologica». Lo riferisce un
comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale.
«Con il decreto dirigenziale n. 1622 (19 febbraio 2021), del
dipartimento Lavoro, Sviluppo economico, Attività produttive e
Turismo – si aggiunge – è stato approvato l’elenco delle istanze
ammesse e non ammesse, per un totale di 347 richiedenti. Di
queste, a seguito di verifica, ben 295 risultano riferibili a
soggetti in possesso dei requisiti richiesti dall’avviso, che
assegna il contributo una tantum agli iscritti al Fondo pensioni
dei lavoratori dello spettacolo – con almeno sette giornate
contributive versate – e alle guide turistiche in possesso
dell’abilitazione all’esercizio delle professioni turistiche.
Contestualmente, il decreto approva lo schema di convenzione da
sottoscrivere con Azienda Calabria lavoro a cui è affidata
l’erogazione dell’indennità».
«Portiamo a compimento un altro importante passaggio
procedurale – spiega l’assessore al Lavoro, Sviluppo economico e
Turismo, Fausto Orsomarso – per far arrivare le risorse
disponibili grazie alla misura di sostegno al reddito che
abbiamo voluto per attenuare la drammatica situazione di disagio
in cui versano i lavoratori dello spettacolo e del turismo. Un
intervento mirato, rivolto a categorie particolarmente fragili
ed esposte, che rientra in una programmazione più ampia di aiuti
che abbiamo messo in campo con procedure veloci e semplificate,
per massimizzarne l’efficacia, assumendo il preciso impegno di
non escludere o lasciare indietro alcun comparto o lavoratore.
Proseguiamo con determinazione nella nostra azione di
accompagnamento alla ripartenza, guardando oltre la pandemia, al
fianco di un tessuto economico e produttivo che, sebbene piegato
dalle chiusure e dalle sospensioni, chiede lavoro vero e vuole
tornare a essere protagonista attivo del proprio futuro e del
proprio riscatto». (ANSA).

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