Reggio Calabria: Pentito, “avvocato De Stefano teneva rapporti con la politica”

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 14 OTT – Nel verbale ci sono molti
omissis su alcuni nomi che adesso sono al vaglio della Dda. Come
quello di un soggetto a cui il boss Giovanni De Stefano aveva
dato 40 mila euro «prima di essere arrestato». «Non so – ha
detto il pentito – come avesse recuperato questo denaro, che
senz’altro derivava da qualcuna delle sue attività illecite».
Il collaboratore di giustizia era un imprenditore che,
secondo i pm, curava gli interessi della cosca nel settore
dell’edilizia. Al proposito De Carlo ha raccontato di un appalto
di circa 200 mila euro relativo a un cantiere ad Archi. Era il
2007 o il 2008 quando De Carlo ricevette la visita di Giorgino
De Stefano – compagno di Silvia Provvedi, ex partecipante al
Grande Fratello in tv -, uno dei principali indagati
nell’inchiesta «Malefix». Stando al verbale, quest’ultimo gli
disse che «aveva mandato un’ambasciata suo fratello Giuseppe,
all’epoca latitante, il quale aveva stabilito che il lavoro
doveva essere fatto in società con loro». «Quando Giuseppe De
Stefano – ha aggiunto il collaboratore – diceva che i lavori
dovevano farsi in società, in realtà mi imponeva una ‘mazzettà,
solo che, essendo io un soggetto intraneo alla cosca, non veniva
usata questa terminologia e si preferiva un approccio più
‘garbatò. In realtà mi si chiedeva di dare il 50% dei proventi,
senza che i De Stefano conferissero alcuna quota di capitale,
né contribuissero con apporti lavorativi di alcun genere».
(ANSA).

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