Reggio Calabria: Fatture false per spese mediche, 3 persone arrestate e 208 indagate

Roma, 6 ago. (Adnkronos) – Tre persone sono state arrestate, e 208 indagate, nell’ambito dell’operazione “Ti Rimborso” condotta dalla Guardia di Finanza che ha fatto luce su un presunto giro di fatture false relative a spese mediche che in realtà non sarebbero mai state effettuate. Secondo gli inquirenti, le fatture, per una somma di circa 10 milioni di euro, venivano sfruttate dai contribuenti per ottenere il rimborso d’imposta.
Da qui la richiesta della procura di Reggio Calabria, accolta dal Gip, di disporre gli arresti domiciliari per il consulente del lavoro Eduardo Amaretti, nonché per il titolare del ‘Caf-Unsic’ Cosimo Maria Vittorio Spanò e per il presunto procacciatore di clienti Massimiliano Morello, dipendente di una società operante nello stabilimento Hitachi di Reggio Calabria. Ai tre indagati la procura reggina contesta i reati di associazione a delinquere, emissione di fatture mediche inesistenti, dichiarazioni fiscali fraudolente e truffa ai danni dello Stato.
Contestualmente agli arresti, a carico di Amaretti, Spanò e Morello il Gip ha ordinato il sequestro di 24 beni immobili e 8 veicoli per un valore di 170mila euro, mentre altri 700mila euro sono stati sequestrati dai conti correnti dei clienti. Stando alla Guardia di Finanza, in meno di dieci anni i 208 indagati avrebbero ricevuto indebitamente circa 2 milioni di rimborsi, il 30 per cento dei quali avrebbe rappresentato la commissione incassata dai tre arrestati.
(Lro/Adnkronos)

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi