Reggio Calabria: Ex contabile Asp, Campolo, morto per infarto. Avvelenamento escluso

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 18 DIC – L’ex capo del settore
contabile dell’Asp di Reggio Calabria Consolato Campolo non è
stato avvelenato. Le cause della morte «sono ascrivibili ad un
infarto miocardico acuto. Gli esami tossicologici hanno escluso
eventuali tracce o altri elementi che possano far ritenere
l’intervento di fattori esogeni nel determinismo causale della
morte stessa». Con queste motivazioni, nei giorni scorsi la
Procura della Repubblica di Reggio Calabria, guidata da Giovanni
Bombardieri, ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta sul
decesso, avvenuto il 26 settembre 2018, del soggetto attuatore
per il risanamento dell’Azienda sanitaria provinciale.
Nella richiesta, firmata dal procuratore aggiunto Gerardo
Dominijanni e dal pm Paolo Petrolo, quindi, si esclude l’ipotesi
dell’avvelenamento. «Dal riscontro anatomo-patologico»,
piuttosto, è emerso un quadro di «coronaropatia definito
evidente e severo» che non ha lasciato scampo a Consolato
Campolo, «affetto da cardiopatia ateromasica ed ischemica
cronica».
«Alla luce delle risultanze degli accertamenti tecnici in
ordine alla causa della morte, – scrivono infine i pm – anche la
circostanza riferita in querela in ordine alla telefonata
ricevuta in data 26 settembre 2018 in cui si sentiva una marcia
funebre non assume alcuna valenza penalmente rilevante e non può
certamente essere messa in relazione ad una responsabilità di
terzi soggetti nella morte» dell’esperto contabile. (ANSA).

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