Reggio Calabria: brogli elettorali, cinque arresti tra cui il consigliere Castorina

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 03 MAR – C’è di nuovo il
consigliere comunale Antonino Castorina tra le cinque persone
arrestate nel secondo troncone dell’inchiesta sui brogli
elettorali alle elezioni comunali del 20 e 21 settembre 2020 a
Reggio Calabria.
Su richiesta del procuratore aggiunto Gerardo Dominijanni
e dei sostituti Paolo Petrolo e Nunzio De Salvo, il gip Stefania
Rachele ha disposto cinque arresti domiciliari e una misura
interdittiva della sospensione dall’esercizio del pubblico.
Oltre a Castorina, che è pure ex componente del direttivo
nazionale del Partito democratico, gli altri indagati fanno
parte del suo entourage e c’è anche un funzionario
amministrativo. A vario titolo sono accusati di diverse ipotesi
di alterazione del voto, falsità ideologica in atto pubblico ed
abuso d’ufficio. Si tratta dei soggetti avrebbero aiutato il
consigliere comunale nel reperire le copie delle tessere
elettorali che poi sono state utilizzate per far risultare il
voto degli anziani che non si sono mai recati al seggio.
L’indagine di oggi è il risultato dei riscontri alle
dichiarazioni del presidente di seggio Carmelo Giustra,
arrestato a dicembre assieme a Castorina.
Ai pm e al gip che lo hanno sentito durante
l’interrogatorio di garanzia, infatti, Giustra ha raccontato
come è stato nominato presidente di seggio ma anche che c’era un
vero e proprio «accordo con Castorina». Proprio l’esponente
politico gli aveva consegnato la nomina direttamente nella sua
segreteria il venerdì prima delle elezioni. Una persona
incontrata all’interno della segreteria di Castorina, invece,
sempre secondo il racconto di Giustra, gli avrebbe dato una
lista di nomi di anziani con i rispettivi numeri di duplicati
delle tessere elettorali che egli avrebbe dovuto inserire nel
registro del seggio. (ANSA).
(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 03 MAR – Ai pm, Giustra ha
raccontato che la persona incontrata «mi ha detto: ‘qua c’è una
busta, ci sono dei nomi di persone e ci sono accanto segnate le
tessere elettorali. Guarda tu non devi fare altro che annotarle
tuttè. Ogni volta che riuscivo a scrivere un nome sul registro,
automaticamente mettevamo dentro una tessera».
In tutto, nel suo seggio Giustra avrebbe aggiunto 14 voti a
favore di Castorina: «Tutte io le ho fatte. – ha dichiarato –
Non ho messo sempre solo Castorina. Alcune volte ho fatto
Castorina e il sindaco Falcomatà, altre volte ho scritto
Castorina a stampatello, altre volte Castorina per esteso,
corsivo. Sempre Castorina. Qualche altro nominativo l’ho messo.
Sempre del partito Pd. Tanto per non fare vedere che era solo
Castorina, li ho buttati lì. Non mi ricordo chi… ho preso dei
nominativi, che c’erano due donne che si portavano nella lista
di Castorina… per fare in modo che fossero tutti diversi».
(ANSA).

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