Porto Gioia Tauro, sì al Bilancio 2019 del Comitato portuale

ANSA) – GIOIA TAURO, 30 GIU – «Con il parere favorevole dei
revisori dei conti, il Comitato portuale, riunitosi questa
mattina in video conferenza, ha approvato il Bilancio consuntivo
relativo all’esercizio 2019 dell’Autorità portuale di Gioia
Tauro. L’Ente, guidato dal commissario straordinario Andrea
Agostinelli, ha chiuso positivamente la sua gestione finanziaria
con un avanzo di amministrazione di oltre 120 milioni di euro».
E’ quanto si afferma in un comunicato stampa dell’Autorità
portuale.
«Si tratta – si aggiunge – di somme in parte, già vincolate
alla valorizzazione infrastrutturale degli scali portuali, che
ricadono nella propria circoscrizione, attraverso la
realizzazione di opere ritenute strategiche, in base a quanto
definito nel Piano Operativo Triennale 2020-2022 dell’Ente, per
un valore di 45 milioni di euro. Tra queste, assumono rilevanza
indiscussa il bacino di carenaggio per il porto di Gioia Tauro,
l’impianto anti-intrusione e anti-scavalcamento a sostegno delle
attività di Security portuale, la realizzazione di una struttura
polifunzionale frontaliera (Punto Ped), i lavori di ripristino
degli impianti di illuminazione dei moli sottoflutti e foranei
del porto di Crotone e la riorganizzazione della viabilità
veicolare nel porto di Corigliano Calabro».
«Nello specifico – si afferma ancora nella nota – tra le
pieghe del documento economico, illustrato ai membri del
parlamentino portuale dal dirigente di settore Luigi Ventrici, è
stata evidenziata la positività della gestione attraverso alcuni
elementi oggettivi, che ne definiscono l’attenzione e la
ponderatezza con cui è stato amministrato l’Ente, nel rispetto
dei limiti di spesa disposti dal Ministero delle Infrastrutture
e dei Trasporti. A tale proposito, dall’illustrazione della
rendicontazione, l’ammontare delle Entrate, accertate nel corso
del 2019, ammonta ad oltre 38 milioni di euro a fronte dei circa
35 milioni di euro destinati alle Uscite. E’ stato, quindi,
rilevato l’aumento del valore di cassa che è passato dagli
iniziali 129 milioni di euro, relativi alla chiusura del 2018,
agli oltre 141 milioni di euro di fine esercizio 2019. Si tratta
di somme liquide importanti, che hanno una chiara destinazione
d’uso e sono, immediatamente, disponibili per finanziare
ulteriori opere infrastrutturali. L’oculata gestione economica
dell’Ente è stata, come ormai da diversi anni, finalizzata anche
all’abbattimento delle tasse d’ancoraggio, rimborsate alle
compagnie di navigazione che attraccano negli scali portuali di
competenza dell’Ente, al fine di sostenere la competitività dei
propri porti. Tra gli altri punti all’ordine del giorno, il
commissario straordinario Andrea Agostinelli ha comunicato ai
presenti la proposta di subentro del costituendo Consorzio, tra
MCT Spa, Medway Italia Srl e Medlog Italia Srl, nella gestione
del Nuovo Terminal Intermodale di Gioia Tauro, ai sensi
dell’art.159 del D.Lgs 163/2006 e s.m.i.
«Tale proposta – ha detto il commissario Agostinelli –
rappresenta la finalizzazione della costruzione del gateway
ferroviario e consentirà finalmente l’esercizio del traffico
ferroviario portuale, attesa anche la prossima risoluzione,
fortemente voluta dalla Regione Calabria, della cessione della
gestione, a cura di RFI, del raccordo ferroviario che da San
Ferdinando arriva a Rosarno. Il primo passo verso la
configurazione del porto di Gioia Tauro come porto gateway, e
non solo come porto di transhipment, si sta compiendo».
«Nel contempo, nei giorni scorsi – é detto ancora nel
comunicato – il commissario straordinario Agostinelli, insieme
al segretario generale Pietro Preziosi, ha incontrato le
deputate M5S Elisabetta Barbuto e Margherita Corrado per offrire
loro un focus dettagliato delle attività dell’Ente a sostegno
dello sviluppo del porto di Crotone. Nel corso dell’incontro,
Agostinelli ha illustrato la programmazione dei relativi
progetti infrastrutturali, inseriti nel Piano operativo
triennale delle opere pubbliche dell’Ente. Tra questi, il
risanamento della diga foranea, la demolizione della gru sulla
banchina industriale, il completamento della video sorveglianza
e l’apertura di un nuovo varco d’ingresso nella zona doganale
per il trasferimento provvisorio della flotta dei pescherecci».
(ANSA).

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