Porti:Cannizzaro,per Reggio mio emendamento prende forma

(ANSA) – CATANZARO, 22 GIU – «Guardando il Documento di
Programmazione Strategica dell’Autorità di Sistema portuale
dello Stretto vedo prendere forma l’emendamento Cannizzaro, con
cui dalla Legge di Bilancio dello Stato del 2021 abbiamo
vincolato 15 milioni di euro ad opere infrastrutturali in favore
del Porto di Reggio Calabria. Un impegno economico il cui
obiettivo è cambiare i connotati alla principale porta sul mare
della nostra Città. E mi sento profondamente orgoglioso che le
principali opere saranno eseguite grazie anche alla mia attività
parlamentare». Lo afferma, in una nota, il deputato Francesco
Cannizzaro in riferimento al merito del Documento di
Programmazione strategica dell’ASPdS, illustrato da Mario Mega
in una conferenza stampa.
“I 15 milioni di euro dell’emendamento – prosegue Cannizzaro –
saranno così distribuiti in interventi:· realizzazione di
apprestamenti di security delle aree portuali (2 milioni);
riqualificazione dell’area del molo di Levante (5 milioni);
realizzazione di un terminal passeggeri per scalo crocieristico
(3 milioni);
riconversione di edifici disponibili nell’area porto in
strutture funzionali ai servizi portuali, al crocierismo ed alla
nautica da diporto (2 milioni); implementazione dei pontili di
ormeggio e potenziamento della stazione passeggeri (3 milioni).
Questi interventi di infrastrutturazione per il Porto di Reggio
sono già programmati e finanziati: somme già disponibili e
obiettivi di sviluppo chiari».
“Il nostro è un porto – sostiene Cannizzaro – destinato ad
aumentare il traffico passeggeri in maniera esponenziale, a cui
si darà una forte identificazione per il turismo da diporto,
sviluppando pure il settore crocieristico. Tutto ciò ovviamente
in parallelo con il pendolarismo da e per Messina, spendendosi
per dare maggiori confort agli utenti calabresi e siciliani. E
sono felice che dalle carte, da mere cifre, si passi finalmente
ai dati di fatto. Il primissimo segnale è stato l’inizio della
rimozione (finalmente) dei silos per il cemento, che per legge
ha dovuto eseguire a proprie spese la ditta privata. Quegli
obbrobri per troppo tempo hanno deturpato il fantastico
paesaggio offerto dal nostro Stretto. E di certo non sono
compatibili con il nuovo layout del Porto di Reggio del domani.
Così come non lo sono tanti altri aspetti di come oggi si
presenta l’infrastruttura, che negli anni a venire sarà
letteralmente stravolta». (ANSA).

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