Pd: Democratici e riformisti, “basta furbizie, subito congresso”

(ANSA) – CATANZARO, 21 AGO – «Il Partito Democratico
calabrese e chi oggi lo guida sono chiamati in particolare a
celebrare rapidamente il congresso e non potranno più essere
consentite furbizie dilatorie che, sfibrerebbero persino la
volontà di chi ha sempre creduto, nonostante le evidenti
mancanze e gli impietosi risultati elettorali, che è ancora
possibile invece una rigenerazione della nostra comunità
politica» E’ quanto si afferma in una nota della componente dei
Democratici e riformisti calabresi che si sono riuniti a Lamezia
Terme per un’esame della situazione politica nella regione.
«Come democratici e riformisti – è detto in un documento –
proponiamo, con forza, che il prossimo e non più rinviabile
congresso del Pd regionale si svolga sulla base di tesi e
opzioni politiche e di contenuto e non inquinato dalle note
pratiche conosciute in questi anni e né tanto meno da
maggioranze precostituite ma, libero, aperto e che veramente si
interroghi sul ruolo fondamentale che dobbiamo giocare nella
rinascita della nostra terra. Questi anni di sonore sconfitte
elettorali non sono più ammissibili, per questo dobbiamo
rimboccarci le maniche e fare ciò che serve, anche dalle
semplici e necessarie procedure da approntare in vista del
congresso, con la costituzione di organi di garanzia
rappresentativi di tutte le articolazioni interne ed esterne,
riconducibili alla nostra storia e ai nostri valori. Solo così
riusciremo a costruire una forza autenticamente progressista,
larga, plurale e aperta: ciò che da tempo il nostro segretario
nazionale ha promesso».
«Nell’incontro svoltosi a Lamezia Terme, come democratici
e riformisti calabresi – è detto ancora nel testo – ci siamo
confrontati sulla agenda politica che necessariamente dovrà
impegnare il Pd e le forze progressiste della Calabria in una
azione costante e incalzante che miri a vigilare sugli atti
politici e amministrativi della giunta regionale e al contempo
proponga soluzioni di merito ai tanti e gravosi problemi della
nostra regione. Per fare ciò, riteniamo necessaria una non più
procrastinabile riorganizzazione del nostro partito e di tutte
le forze di centrosinistra, largo e plurale capace di vedere e
capire i movimenti e i fermenti sociali e che purtroppo, spesso,
non sono stati colti da un campo, il nostro, in larga parte
impegnato in competizioni e conflitti interni che nulla di buono
hanno prodotto». (ANSA).

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