Padre del presunto assassino della bulgara uccisa a Belvedere (CS) arrestato per detenzione illegale di armi

Catanzaro, 19 set. (Adnkronos) – Il padre di Andrea Renda, il presunto assassino di Aneliya Dimova, 55enne bulgara uccisa a Belvedere (Cs) la notte fra il 29 e 30 agosto, è stato arrestato per detenzione illegale di armi. L’uomo, 66 anni, non è dunque coinvolto nell’inchiesta per l’omicidio, ma i carabinieri di Belvedere, in collaborazione coi colleghi di Scalea (Cs), lo hanno arrestato perché nel corso di una perquisizione domiciliare disposta dalla procura di Paola, hanno rinvenuto una pistola 98FS con matricola abrasa e 30 cartucce 9×21 custodite all’interno di due caricatori.
L’uomo ha tentato di celarle ai militari nascondendole in un borsello e cercando di allontanarsi dal giardino, ma i carabinieri, che nel frattempo avevano circondato la casa, lo hanno fermato prima che potesse dileguarsi. Nella camera da letto, inoltre, i carabinieri hanno scovato anche altre 10 cartucce, mentre in auto l’uomo aveva nascosto un fucile doppietta calibro 16. L’uomo è stato così arrestato e trasferito nel carcere di Paola.
(Lro/Adnkronos)

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