Ordine degli infermieri: “Grave la situazione sanitaria a Cosenza”

(ANSA) – COSENZA, 04 LUG – «La situazione sanitaria a Cosenza
si è ulteriormente aggravata». Lo afferma Fausto Sposato,
presidente dell’Ordine degli infermieri. «Avevamo già da tempo
preannunciato – prosegue – la carenza di personale, considerata
la nuova misura del Covid. Gli infermieri ed il personale tutto
hanno diritto alle ferie, dopo questi lunghi mesi di battaglia
sul campo. Siamo dispiaciuti che la Regione non abbia inteso
rispondere neppure sull’incentivo per gli operatori sanitari.
Ciò ha causato anche maggiore malcontento».
«La carenza di risorse – afferma Sposato – è atavica; ogni
anno non si espletano funzioni e attività. Tanto da poter
affermare che la sanità continua a precipitare. Difficilmente
anzi potrà riprendersi. Occorre un cambio di rotta, il
coinvolgimento degli attori principali finora venuto meno. Ci
saremmo aspettati gratificazioni diverse che non sono arrivate».
Sposato denuncia quindi l’accorpamento di due reparti come
chirurgia pediatrica e pediatria «per mancanza di risorse» e che
l’Asp di Cosenza «non ha presentato il progetto per la dialisi
estiva, negando in questo modo un diritto alle persone ed ai
cittadini. Nessun ospedale in provincia di Cosenza effettua
dialisi estiva. Problemi dovuti sostanzialmente ad un management
non stabile nella nostra provincia. Cinque commissari in un solo
anno la dicono infatti lunga sulla situazione attuale. Ci
auguriamo, a tal fine, che il nuovo commissario riorganizzi il
settore, considerando le nostre figure al suo fianco, come
sempre. Nonostante continuino ad esservi sacche di arroganza di
qualche professionista sanitario che considera gli infermieri
solo numeri. Tutt’altro: siamo professionisti, impegnati in
prima linea, che responsabilmente cercano di dare risposte con i
pochi mezzi a disposizione».
«Nell’Asp di Cosenza – conclude Sposato – persiste un
continuo sperpero di denaro pubblico. Pur avendo avuto più volte
una riorganizzazione ed avendo approvato l’atto aziendale, oggi
continua a regalare salari accessori con le posizioni
organizzative a personale che non ha obiettivi ed a cui non
viene effettuata alcuna verifica. Qualcuno metta mano a queste
illegalità ed a questi atti di irresponsabilità affinché la
sanità riparta. Si naviga a vista con ripercussioni sugli
utenti. Possibile che nessuno si accorga della gravità della
situazione e dei diritti dei cittadini?». (ANSA).

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