Occhiuto ad Alecci, “altro che elemosina per Statale 106”

(ANSA) – CATANZARO, 26 NOV – «Leggo che il consigliere
regionale del Partito democratico, Ernesto Alecci, si dice
‘arrabbiato, indignato, sconcertato perché a suo avviso il
finanziamento stanziato dal Governo per la statale 106 Jonica
sarebbe ‘un’elemosina. Ad avercene di elemosine che cubano 3
miliardi di euro». Lo afferma, in una nota, il presidente della
Regione, Roberto Occhiuto.
“Il Pd, quasi ininterrottamente al Governo nazionale negli
ultimi 10 anni e per più di un lustro alla guida della nostra
Regione (9 dicembre 2014 – 15 febbraio 2020) – aggiunge Occhiuto
– non ha mai posto in cima ai suoi programmi il rifacimento
della statale 106. Con il centrodestra al governo della Calabria
e adesso del Paese, invece, la Statale Jonica è diventata una
priorità nazionale. Abbiamo coinvolto in questa battaglia la
Cgil, la Cisl e la Uil. Il Consiglio regionale ha unanimemente
sostenuto l’iniziativa del mio esecutivo. I ministri delle
Infrastrutture, Giovannini prima e Salvini poi, hanno accolto le
nostre richieste.
Ed oggi raccogliamo i frutti di quanto seminato nell’ultimo
anno. Lo spiego bene, anche per chi, come il consigliere Alecci,
evidentemente non conosce la materia e non ha esperienza nella
messa a terra delle grandi opere. La Legge di bilancio per il
2023 ha dato concreta attuazione alle previsioni dell’allegato
infrastrutture al Def per il 2022, che aveva individuato la
statale106 come ‘la priorità’ degli interventi stradali di Anas,
al fine di garantire ai cittadini dell’area Jonica il diritto ad
una mobilità efficace e sicura. Oltre alle risorse già
disponibili per il Megalotto 3, in corso di realizzazione, la
manovra ha dunque stanziato 3 miliardi di euro che si aggiungono
ai 200 milioni previsti dal Fsc 21-27. Il completamento delle
attività di progettazione consentirà di definire il fabbisogno
complessivo degli interventi che, dopo la tratta
Catanzaro-Crotone, si amplieranno alla Crotone-Sibari e poi al
tratto meridionale verso Melito Porto Salvo. Le ulteriori
risorse necessarie potranno essere reperite attraverso i fondi
strutturali europei 21-27 e il Fsc 21-27 destinati alla Regione
Calabria. I flussi temporali dei finanziamenti previsti dalla
legge di bilancio potranno essere modulati sulla base
dell’effettivo cronopramma dei cantieri e di progetti condivisi
con i territori e con modalità realizzative coerenti con gli
effettivi fabbisogni di mobilità».
“Le risorse della Manovra, dunque – dice ancora il Governatore –
sono scadenzate nel tempo per evitare la possibilità di
disimpegnare questi fondi a causa dei tempi tecnici necessari
per costruire l’opera. Nei primi anni occorre completare le
progettazioni, condividere i tracciati, avere le autorizzazioni
e bandire le gare.
E per queste attività le risorse del Fsc e quelle previste dalla
Legge di bilancio sono più che sufficienti. Successivamente i
finanziamenti potranno essere efficacemente rimodulati sulla
base degli effettivi stati di avanzamento dei lavori, come è già
stato fatto per altre grandi opere e per altri settori. Faccio
un esempio. Se Anas sarà in grado di mettere a terra risorse
per 2 miliardi di euro entro il 2025, quelle risorse saranno
disponibili. In caso contrario, proprio grazie alla
programmazione temporale data in manovra, i fondi non andranno
disimpegnati e rimarranno nelle nostre disponibilità. Per
realizzare le infrastrutture complesse non è importante il
flusso di spesa, ma la disponibilità complessiva delle risorse.
Altro esempio. Nel bilancio dello Stato l’Alta velocità
ferroviaria tra Salerno e Reggio Calabria è finanziata spalmando
le risorse su molte annualità, proprio per evitare disimpegni.
In questo caso la mia preoccupazione è che, siccome le prime
attività previste per questa tratta ferroviaria non sono state
ancora messe in atto, potremmo perdere per questa opera alcuni
fondi. Ma di questo ne riparleremo nei prossimi mesi».
“Tornando alla strettissima attualità. Se il consigliere Alecci
avesse letto la Legge di bilancio, nel paragrafo dedicato alle
infrastrutture – afferma inoltre il Governatore – forse avrebbe
potuto apprezzare come la strada statale Jonica sia l’unica
grande opera del Paese finanziata con una cifra così importante.
Si tratta di uno sforzo epocale, avviato dal Governo Draghi su
iniziativa del ministro Giovannini, condiviso con la Regione
Calabria ed al quale adesso, grazie anche all’impegno del
ministro Salvini, il Governo Meloni ha dato attuazione. Oggi non
dovrebbe essere il giorno delle polemiche, ma della presa d’atto
di una straordinaria opportunità cui dare concreta attuazione
nei tempi più brevi possibili». (ANSA).

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