Nicotera (VV): Tentato duplice omicidio, avviso conclusione indagini per presunto autore

(ANSA) – NICOTERA, 17 LUG – I carabinieri del Comando
provinciale di Vibo Valentia, con il coordinamento della Dda di
Catanzaro, hanno fatto luce su un ferimento avvenuto a Nicotera
il 4 novembre 2013, con la vittima che è diventata indagato per
tentato duplice omicidio. La Dda guidata da Nicola Gratteri,
infatti, ha emesso un avviso di conclusione indagini firmato dal
pm Antonio De Bernardo nei confronti di Salvatore Zungri, di 26
anni, di Laureana di Borrello (Reggio Calabria). Deve rispondere
dei reati di tentato omicidio in concorso con altri soggetti non
meglio identificati aggravato dalle modalità mafiose. Le
indagini, condotte dai Carabinieri del Nucleo investigativo di
Vibo Valentia, sono iniziate dopo che Zungri fu trovato per
strada, ferito da numerosi colpi d’arma da fuoco. Secondo
l’accusa, l’uomo, a bordo di una Fiat Uno bianca rubata qualche
giorno prima a Gioiosa Jonica si era recato in contrada Bragò di
Nicotera Marina per uccidere Giuseppe Antonio e Davide Piccolo,
su mandato di un esponente della cosca Mancuso (non meglio
identificato) e con altri soggetti non ancora individuati. Il
commando avrebbe esploso diversi colpi di pistola calibro 7.65,
ma le vittime designate avevano reagito rispondendo al fuoco e
ferendo Zungri poi lasciato per strada poco fuori il centro
abitato di Nicotera Marina. Trasportato al Pronto soccorso
dell’ospedale di Vibo, Zungri era stato poi trasferito in
prognosi riservata nel reparto di Terapia intensiva del
nosocomio di Catanzaro. L’agguato, secondo l’accusa, sarebbe
stato organizzato per affermare la supremazia sul territorio
della cosca Mancuso. In particolare, per gli investigatori,
Zungri aveva con i Piccolo delle questioni in sospeso per via di
un mancato pagamento di una partita di marijuana e un esponente
dei Mancuso ne avrebbe approfittato per commissionargli
l’omicidio in cambio della promessa di ricambiare il favore con
l’eliminazione del killer che aveva ammazzato il cugino
Francesco. (ANSA).

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