‘Ndrangheta: “Petrolmafie”, 18 condanne e tre assoluzioni

(ANSA) – CATANZARO, 05 OTT – Diciotto condanne e tre
assoluzioni. Lo stabilisce la sentenza, emessa dal gup di
Catanzaro Paola Ciriaco, del processo in abbreviato
“Petrolmafie», istruito dalla Dda di Catanzaro contro illeciti
perpetrati dalle cosche del vibonese e loro sodali nel settore
del commercio di idrocarburi.
Le accuse per gli imputati, a vario titolo, sono associazione
mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, riciclaggio,
reimpiego di denaro di provenienza illecita, corruzione,
evasione delle imposte e delle accise anche mediante emissione
ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, scambio
elettorale politico-mafioso e turbata libertà degli incanti. A
sei anni, per estorsione, è stato condannato Pasquale Gallone
considerato il braccio destro del boss Luigi Mancuso (la Dda
aveva chiesto 8 anni di reclusione). Assolto, invece, Gregorio
Giofrè, elemento di spicco del locale di San Gregorio d’Ippona
per il quale l’accusa aveva invocato 8 anni di carcere.
Il gup ha disposto il risarcimento per le parti civili la Cooper
Poro Edile S.C, (liquida in 15mila euro); l’Agenzia delle
dogane (100mila euro di provvisionale); l’Agenzia delle Entrate
(100mila euro di provvisionale); Presidenza del Consiglio dei
ministri e Ministero dell’Interno (20mila euro); Comune di
Limbadi (30mila euro); Comune di Sant’Onofrio (30mila euro);
Provincia di Vibo Valentia (40mila euro); Comune di Vibo
Valentia (50mila euro); Regione Calabria (25mila euro);
l’associazione antiracket e antiusura della provincia di Vibo
Valentia (15mila euro). (ANSA).

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