‘Ndrangheta: La Cassazione respinge il ricorso, boss resta in carcere

Catanzaro, 19 ago. – (Adnkronos) – Ricorso respinto, il boss resta in carcere. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso del boss di Gerocarne (Vv) Antonio Altamura, 74 anni, condannato in via definitiva nel processo scaturito dall’operazione “Luce nei boschi” che ha assestato un duro colpo ai clan delle Preserre vibonesi certificando per la prima volta l’esistenza della “società d’Ariola”, un’associazione mafiosa che opera su quel territorio e che ha come centro nevralgico la frazione Ariola di Gerocarne. Altamura, secondo la sentenza, ne è il capo indiscusso. Il ricorso dei legali del boss, respinto dalla prima sezione penale della Cassazione, era finalizzato al differimento della pena.
Nello specifico, gli Ermellini hanno rigettato il ricorso contro l’ordinanza del maggio del 2019 emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro e che mirava a rinviare l’esecuzione della condanna definitiva a 16 anni con fine pena previsto per marzo 2031. Per la Cassazione, infatti, il Tribunale di Sorveglianza ha valutato in modo corretto il quadro clinico di Altamura, stabilendo che l’espiazione della pena non contrasta né con il diritto alla salute né con il senso di umanità, visto che le patologie del boss non costituiscono un pericolo per la sua vita né possono avere conseguenze sul piano della dignità umana.
(Lro/Adnkronos)

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