‘Ndrangheta: boss non interrogato, nulla richiesta giudizio

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 27 FEB – Il gup di Reggio Calabria
Karin Catalano, nell’ambito del processo «Heliantus», ha
dichiarato nullo il provvedimento con cui la Procura ha chiesto
il rinvio a giudizio del boss Pietro Labate, capo dell’omonima
cosca di Gebbione conosciuta con il soprannome dei «Ti Mangiu».
È stato accolta, infatti, l’eccezione dell’avvocato Francesco
Calabrese che, assieme all’avvocato Salvatore Morabito, difende
Labate, il principale indagato dell’inchiesta antimafia che ha
fatto luce su numerose estorsioni della ‘ndrangheta ai danni di
imprenditori reggini.
Quest’ultimo, infatti, aveva chiesto di essere sottoposto ad
interrogatorio dopo l’avviso di conclusione indagini che gli era
stato notificato dalla Dda. Non essendo stato interrogato, il
gup non ha potuto fare altro che dichiarare la nullità della
richiesta di rinvio a giudizio rimandando gli atti in Procura
per cui Pietro Labate nei prossimi giorni sarà sentito dai pm
Stefano Musolino e Walter Ignazitto. (ANSA).

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