Migranti: Lega, situazione porto Roccella è insostenibile

(ANSA) – ROCCELLA IONICA, 22 GIU – «Promiscuità e assoluta
mancanza di condizioni accettabili nel contesto di una
situazione che lascia sbigottiti». E’ quanto afferma il
commissario regionale della Lega Giacomo Francesco Saccomanno
che a conclusione della visita che una delegazione del partito
composta dal senatore Tony Chike Iwobi e da Souad Sbai, del
dipartimento nazionale dell’integrazione della Lega ha svolto
anche a Roccella Ionica nella struttura di prima accoglienza
allestita in porto parla di una «situazione insostenibile».
“Controlli, verifiche che avvengono a quasi 40 gradi – prosegue
Saccomanno – e con le condizioni minime di sicurezza. Tanti
bambini che giocano con un pallone sgonfio, ma con tanta
semplicità. Nel mentre, le mamme guardano questi piccoli esseri
che, finalmente, hanno ripreso a vivere quasi normalmente. In
questo scenario, che, certamente, incrina i cuori sensibili, il
lavoro incessante delle Forze dell’Ordine che, in divisa e con
una calura insopportabile, si trovano sotto una tenda
all’ingresso ove è pure difficile trovare dell’ombra».
“Raccontano molti che a questi servitori dello Stato – sostiene
il commissario leghista calabrese – è stata anche negata l’acqua
da bere e devono portarsi in una vicina struttura per potersi
dissetare. Per non parlare poi di straordinari mai visti! Come
al solito una grande improvvisazione che spera nel prossimo
inverno per cercare di superare le solite condizioni di continua
emergenza. Eppure, sono moltissimi anni che la Calabria viene
invasa da sbarchi. Però, le istituzioni fanno finta di non
vedere e chiedono ai nostri servitori dello Stato immani
sacrifici fisici, con il rischio anche di poter essere colpiti
da infezioni Covid e altro. Anche questa una situazione
incomprensibile che alcuni parti dello Stato consentono e
tollerano».
“La visita – prosegue Saccomanno – si conclude a Condofuri, dove
una piccola amministrazione è riuscita ad organizzare un momento
di accoglienza in una scuola dismessa. Accolti da sorrisi e
amore da tante mamme e piccoli bambini che, per dimostrare la
loro gratitudine, iniziano a cantare l’inno d’Italia. Tanta
emozione e un’accoglienza che, in qualche modo, consente a
queste persone di essere considerate tali». (ANSA).

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