Mattarella a Pizzo: “Oggi è un giorno speciale, allegro, di speranza e di impegno per l’intero Paese”

Pizzo calabro (Vv), 20 set. (Adnkronos) – “Oggi è un giorno speciale, allegro, di speranza e di impegno per l’intero Paese. Come ogni anno il primo giorno di scuola suscita festa e attesa, ma quest’anno ad essere speciale è l’anno scolastico che comincia: voi, ragazze e ragazzi, tornate tutti in aula, insieme ai vostri insegnanti. Dopo le tante sofferenze e le grandi limitazioni che la pandemia ci ha imposto, la ripartenza delle scuole a pieno regime è il segno più evidente della ripartenza dell’Italia”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando a Pizzo calabro in occasione della cerimonia per l’apertura dell’anno scolastico organizzata all’Istituto Omnicomprensivo Tecnico Trasporti Logistica Nautico e Aeronautico.
“Con le scuole che ripartono e riaprono -ha proseguito il Capo dello Stato- si riallacciano fili che si erano interrotti o che erano diventati più esili: anzi tutto lo studio, ma anche le relazioni, le amicizie, l’insieme di quelle esperienze così decisive della vostra formazione. E questo trasmette energia a tutta la nostra comunità nazionale”. “E’ incoraggiante e importante l’adesione dei giovani alla campagna vaccinale. Numeri che spero diventino sempre più grandi. Non di rado in famiglia sono stati i giovani a spiegare le buone ragioni dell’immunizzazione, a rompere gli indugi e a fare per primi il vaccino, anche i quando i genitori tentennavano. I ragazzi volevano uscire da casa, tornare con gli amici e così hanno aiutato tutta la società”. “Merita attenzione – ha evidenziato – la grande partecipazione degli studenti alla campagna vaccinale. Rivela da che parte sta il desiderio di libertà”, ha aggiunto. “Il mondo della scuola – ha affermato – si è dimostrato un potente antivirus. Ne è testimonianza il 94% di vaccinati tra personale docente e non docente”.
“La scuola è l’argine più robusto ai comportamenti distruttivi. E’ luogo di formazione, promotore di solidarietà, di sapere diffuso, di etica civile. A questo tende la scuola: a essere motore della trasformazione sociale. Non ci sarà sviluppo sostenibile senza una scuola votata alla solidarietà e alla innovazione”, ha aggiunto. Per Mattarella “la scuola deve saper curare le eccellenze, perchè tanto possono dare alla società, ma la condizione per farle sorgere consiste nel rendere aperto a tutti l’accesso effettivo all’istruzione e alla cultura, per permettere che emergano talenti che altrimenti resterebbero inespressi. E’ scritto nella nostra Costituzione”. (ITALPRESS).

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