Maria Fida Moro: “Craxi tentò di aiutare papà, non riconosciuto vittima di terrorismo”

“Craxi era una persona molto intelligente, che aveva una moglie amica di mia madre, che evidentemente ha tramato, in senso buono, affinché suo marito cercasse di aiutare papà”. Lo dice, parlando con l’AdnKronos, Maria Fida Moro, a margine del convegno “La storia dei democratici cristiani in Italia” che si è svolto a Lamezia Terme. “Craxi, contrario alla ‘linea durà dopo il rapimento di mio padre, aveva ragione, umanamente, ma anche perché aveva il senso politico. Guardi un pò dove ci ha portato la morte di Aldo Moro, a buttare all’aria l’Europa e l’Italia che quasi non esiste più”, ha aggiunto Maria Fida Moro.

“La legge in favore delle vittime del terrorismo, la numero 206 del 2004, è inapplicata per Aldo Moro. Mio padre non è riconosciuto dallo Stato vittima del terrorismo”. “Ho promesso a mio figlio che sarei venuta qui in Calabria a patto che vi dicessi una cosa. Per favore, andate sul sito salviamoaldomoro.it. C’è una raccolta di firme perché venga applicata anche per Aldo Moro la legge che dà dei benefici alle vittime del terrorismo e ai loro familiari, totalmente inapplicata per mio padre, mia madre e noi”, dice Maria Fida Moro.

“E’ un’ignominia – aggiunge – lo dico non per me ma per papà. E possibile mai che l’hanno lasciato rapire, sapevano da prima che sarebbe successo, l’hanno guardato morire, hanno mandato alcuni dei servizi segreti sulle moto a vedere che le Brigate rosse non venissero disturbate nel loro pregevole lavoro, eppure lo Stato, a cui farò causa, si rifiuta di applicare la legge in favore delle vittime del terrorismo per Aldo Moro?”.

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