Lamezia: Slitta al 31 luglio il trasferimento della Abramo Customer Care da Lamezia a Catanzaro

Oggi, 19 giugno, si è svolto il secondo incontro per discutere della procedura di trasferimento collettivo che la Abramo Customer Care ha aperto per la sede di Lamezia Terme con contestuale chiusura della stessa. “Il management – si legge in una nota delle segreterie regionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL e le RSU – ha affermato che, dopo l’analisi delle nostre proposte fatte nei precedenti incontri, a causa della necessità di applicare un piano di risanamento che passa attraverso un’inevitabile riduzione dei costi, ritengono la chiusura della sede di Lamezia irrinunciabile.  Hanno tuttavia accolto parzialmente la nostra proposta di rinvio della data in cui lasceranno i locali, poichè, il 30 giugno è troppo ravvicinato per poter affrontare un discorso organico. Hanno pertanto dichiarato di voler rinviare il trasferimento al 31 luglio riuscendo così a presentare preventivamente il piano industriale. Come delegazione sindacale siamo rimasti fermi sulla nostra posizione affermando che la sede di Lamezia non deve essere soppressa, riproponendo l’ipotesi di ridurre gli attuali spazi utilizzati, o in alternativa di trovare una nuova struttura nel medesimo comprensorio lametino. Soluzione che consentirebbe di contemperare le esigenze aziendali di riduzione dei costi tutelando i lavoratori. Apprezziamo il fatto che l’azienda abbia convenuto con noi sul rinviare qualsiasi decisione in merito, dimodoché si possa fare un ragionamento complessivo a valle della discussione del piano industriale, ma abbiamo fatto presente all’azienda che un discorso complessivo che tenga conto di tutte le esigenze e necessità da rappresentare in una situazione così complessa necessita di un arco temporale che superi almeno il periodo estivo. L’incontro – conclude la nota nota delle segreterie regionali SLC-CGIL, FISTEL-CISL e UILCOM-UIL e le RSU – si aggiorna al 7 luglio alle 9.30, in maniera molto trasparente abbiamo chiarito all’azienda che, nel caso non vengano date risposte concrete alle nostre proposte, intraprenderemo tutte le azioni sindacali necessarie per bloccare questo trasferimento massivo e questo ennesimo risparmio sulle spalle dei lavoratori”

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