Lamezia: politico assolto definitivamente dalla Cassazione

(ANSA) – CATANZARO, 16 FEB – La Corte di cassazione ha
annullato senza rinvio la sentenza con cui la Corte d’appello di
Catanzaro aveva condannato nel 2020 l’ex vicepresidente della
Provincia del capoluogo calabrese, Giampaolo Bevilacqua, di 53
anni, del centrodestra, a 5 anni e 6 mesi di reclusione con
l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa ed
estorsione ai danni di un imprenditore di Lamezia Terme. I
giudici hanno accolto il ricorso che era stato presentato
dall’avvocato Francesco Gambardella, difensore di Bevilacqua.
La vicenda giudiziaria in cui é rimasto coinvolto Bevilacqua
é particolarmente contorta. L’ex vicepresidente della Provincia
di Catanzaro era stato arrestato nel 2013 nell’ambito
dell’operazione «Perseo», coordinata dalla Dda di Catanzaro,
contro la cosca di ‘ndrangheta Giampà di Lamezia Terme. Il
processo di primo grado si era concluso nel 2015 con la condanna
di Bevilacqua per concorso esterno in associazione mafiosa e
l’assoluzione, per insussistenza del fatto, in relazione
all’estorsione. La sentenza fu appellata sia dalla Dda, che
avrebbe voluto la condanna di Bevilacqua anche per estorsione,
che dall’avvocato Gambardella, secondo il quale erano da
considerare insussistenti gli elementi per ritenere Giampaolo
Bevilacqua concorrente esterno di un’associazione mafiosa. La
Corte d’appello di Catanzaro riformò la sentenza del Tribunale
di Lamezia Terme: accolse l’appello del difensore e rigettò
quello del pubblico ministero, assolvendo così Bevilacqua anche
dal concorso esterno in associazione mafiosa. Il Procuratore
generale di Catanzaro, a quel punto, ricorse in Cassazione,
chiedendo che Bevilacqua venisse condannato per entrambi i reati
contestatigli. L
a Suprema Corte, accogliendo il ricorso del Pg, annullò con
rinvio la sentenza dei giudici d’appello. Da qui la celebrazione
di un nuovo processo di secondo grado, che si è concluso nel
2020 con la condanna di Bevilacqua per concorso esterno ed
estorsione e la sua interdizione perpetua dai pubblici uffici.
Sentenza per chiedere l’annullamento della quale il difensore si
é rivolto ancora una volta alla Cassazione, rilevando la «palese
inattendibilità» dei collaboratori di giustizia che accusavano
Bevilacqua. I giudici hanno accolto il ricorso dell’avvocato
Gambardella, decretando in tal modo l’assoluzione definitiva
dell’ex vicepresidente della Provincia di Catanzaro. (ANSA).

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