Lamezia: Esposto in Procura per presunti brogli elettorali. Si insedia il sindaco Mascaro

Oggi alle 12 all’ufficio elettorale centrale al tribunale di Lamezia Paolo Mascaro sarà proclamato sindaco e subito dopo si insedierà al Comune. Il lavoro di verifica si è infatti concluso dopo non pochi intoppi relativamente alle verifiche sui voti ai consiglieri comunali. In questo senso, i delegati delle liste «La Svolta» e «Nuova Lamezia», in lizza nelle elezioni amministrative del 10 novembre scorso a Lamezia Terme a sostegno del candidato sindaco Massimo Cristiano, hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica ed al Prefetto di Catanzaro. Lo si apprende da un comunicato stampa delle due liste nel quale si precisa che l’esposto è stato presentato, facendo riferimento a quanto riportato da alcuni organi di stampa, «al fine di accertare se durante e dopo la competizione elettorale del 10 novembre 2019, vi siano stati brogli elettorali, ai fini dell’accertamento di penale rilevanza dei fatti riportati e dell’accertamento della responsabilità penale dei soggetti eventualmente a vario titolo coinvolti».

«La Commissione elettorale presso il Tribunale di Lamezia Terme, presieduta dal giudice dott. De Nino, che ringraziamo per il lavoro svolto – è detto nel comunicato – sta portando avantiun minuzioso lavoro di verifica degli esiti della competizione elettorale, attraverso il controllo dei verbali di scrutinio elettorale ed il raffronto con quelli depositati in Comune. Diverse le presunte irregolarità ed anomalie emerse nel conteggio dei voti delle 78 sezioni, non a caso, infatti, i lavori della Commissione non sono ancora ultimati. In particolare si parla di ‘discrasie tra i verbali presenti in Tribunale e quelli depositati in Comune; di palesi modifiche e/o correzioni a penna o attraverso bianchetto (numeri 1 che diventano 0); di aggiunte di numeri decimali rispetto ai voti (da 1 si è passati ad 11 e da 3 a 23) e di vistose cancellature in seconda fase, ossia apportate successivamente alla chiusura dei plichi in cui erano contenute le schede ed i verbali delle operazioni di scrutinio».(ANSA).

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