Istituzione della zona rossa in Calabria, protesta davanti la Cittadella regionale

(ANSA) – CATANZARO, 05 NOV – Circa duecento persone stanno
manifestando davanti alla sede della Cittadella regionale a
Catanzaro contro l’istituzione della zona rossa in Calabria e il
conseguente lockdown per numerose attività ed esercizi
commerciali.
Alla manifestazione stanno partecipando commercianti,
imprenditori, operatori sanitari e semplici cittadini che hanno
contestato il presidente facente funzioni Nino Spirlì sceso nel
piazzale a spiegare loro l’intenzione di ricorrere contro la
decisione del governo Conte.
«Ve ne dovete andare a casa. Vogliamo le dimissioni del
palazzo. Dimettetevi tutti», sono stati alcuni degli slogan
urlati da alcuni dei manifestanti. «Il presidente – ha detto
Carlo Piroso presidente Assimea – deve rimuovere dalla Regione
quelli che ad oggi hanno dimostrato incapacità a tutti i
livelli. Risolva il rapporto il rapporto nazionale con la
Calabria, perché il Commissario non è esente da responsabilità
visto che avrebbe dovuto controllare che gli 86 milioni di euro
fossero spesi in questi mesi, e metta a disposizione gli spazi
vuoti per il Covid come Villa bianca e il Policlinico, non ci
interessa parlare né di Lega, né di Pd perché la salute non è un
comizio».
Nel corso della manifestazione una delegazione è stata
ricevuta da Spirlì. «Non siamo soddisfatti anche se in base a
quello che ci è stato detto – ha sottolineato Francesco
Chirillo, presidente di Confesercenti Catanzaro – qualcosa non
ha funzionato al Ministero e speriamo non sia il solito
scaricabarile. Abbiamo richiesto degli ulteriori fondi per
aiutare le aziende soprattutto in previsione del periodo
natalizio accordando un ulteriore tavolo a tutte le associazioni
di categoria per mettere in campo dei fondi che diano un ristoro
immediato».
All’incontro era presente anche Pietro Falbo, presidente
di Confcommercio Calabria centrale che ha spiegato come «sia
stato ribadito come nelle zone rosse, rispetto alle misure che
verranno messe in campo e metteranno nelle condizioni gli
esercenti di avere incasso zero, come contraltare ci sono solo
promesse governative di eventuali ristori che finora sono
arrivati in maniera centellinata o non sono mai arrivati».
(ANSA).

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