Inchiesta vigili urbani Reggio Calabria, annullati arresti

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 10 FEB – La sesta sezione della
Corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordinanza di
custodia cautelare nei confronti di Mauro Anselmi e Giuseppe
Costantino, i due agenti della polizia municipale di Reggio
Calabria che, lo scorso luglio, erano finiti agli arresti
domiciliari. Altri sette agenti erano stati sospesi dal servizio
nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Procura della
Repubblica, su quella che è stata definita una «vera e propria
associazione a criminale».
I due vigili urbani Anselmi e Costantino sono i principali
indagati perché, secondo il pm Alessia Giorgianni, avevano messo
in piedi una vera e propria associazione criminale. Nelle
settimane scorse, su richiesta della stessa Procura, per i due
erano stati disposti i domiciliari con l’interdizione dal
lavoro. Accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Aldo
Labate e Carlo Morace, la Suprema Corte ha annullato la
precedente ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip e,
di fatto, ha revocato anche la misura dell’interdizione.
Secondo gli inquirenti, al Comando della polizia municipale di
Reggio Calabria ci sarebbe stato un sodalizio finalizzato alla
ricerca di veicoli da rottamare, acquisire o cannibalizzare.
Oltre all’associazione a delinquere, la Procura contesta agli
indagati anche i reati di concussione, induzione indebita a dare
o promettere utilità, falso ideologico e violenza privata.
L’indagine era partita da una denuncia presentata da un
ambulante extracomunitario, residente da 30 anni in Italia,
vittima di un’ingiustificata appropriazione della merce esposta
da parte di Anselmi e Costantino. Per i pm, i vigili erano
soliti sottrarre sistematicamente la merce esposta per la
vendita da ambulanti di origini extra-comunitarie.
Lo scorso ottobre la Procura aveva notificato ai 13 indagati
l’avviso di conclusione indagini. Ritornando all’udienza davanti
alla Suprema Corte, lo stesso procuratore generale della
Cassazione, nel corso dell’udienza, aveva chiesto l’annullamento
dell’ordinanza di arresto ma con un rinvio a un nuovo Tribunale
del Riesame. Invece è stato disposto un annullamento senza
rinvio. (ANSA).

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