Il ministro Azzolina in Calabria: “Lavoriamo per riaprire le scuole a settembre in presenza”

Locri (Rc), 13 lug. (Adnkronos) – “L’obiettivo è quello di tornare alla normalità, riportando i nostri ragazzi in luoghi protetti dando una mano alle famiglie economicamente svantaggiate”. Ad affermarlo oggi il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina a Locri durante la presentazione dei campi estivi gratuiti per mille studenti organizzati all’interno di beni confiscati alla mafia in Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. “Con questo protocollo – sostiene il ministro Azzolina – vogliamo dire che lo Stato c’è. I nostri giovani devono scegliere le regole, lottare contro ogni forma di corruzione perché coloro i quali provano a portare i nostri studenti nel mondo della criminalità stanno togliendo loro la libertà ed io come Ministro non lo permetterò. La scuola c’è anche in territori svantaggiati”.
“Il tavolo regionale per la ripartenza della scuola in Calabria al quale ho partecipato oggi a Catanzaro – spiega il ministro Azzolina – è andato molto bene. Dobbiamo trovare spazi disponibili all’interno delle scuole stesse e qualora non bastassero recupereremo gli edifici scolastici dismessi. Riportare gli studenti nelle aule si può fare in Calabria e si potrà fare anche nel resto d’Italia. Lo Stato c’è per dire agli studenti che la scuola è lo strumento più prezioso che abbiamo per salvare i giovani da meccanismi brutali. Dove aumenta la dispersione scolastica la criminalità organizzata attecchisce”.
“Dico ai ragazzi studiate, date il meglio di voi, l’Italia ha bisogno di giovani preparati che credono nel rispetto delle regole. Il Ministero crede nei valori della legalità, le istituzioni se collaborano posso fare tante in questo senso. Oggi si apre un capitolo nuovo, si parte dal campo estivo per pensare di riaprire tutte le scuole già a partire da settembre. Lavoreremo per garantire che il nuovo anno scolastico si avvii con le lezioni in presenza. La scuola – conclude – deve arrivare a tutti per questo ho stanziato 236 milioni di libri per 750mila studenti della scuola secondaria, nessuno deve restare indietro soprattutto in territori come la Calabria. Dopo anni di tagli stiamo investendo nella scuola”.
(Mit/Adnkronos)

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