Il boss Muto torna ai domiciliari

(ANSA) – PAOLA, 11 GIU – I carabinieri della Compagnia di
Paola hanno eseguito un’ordinanza di applicazione della misura
degli arresti domiciliari, emessa dalla Corte di Appello di
Catanzaro, nei confronti di Francesco Muto, alias «Franco»,
soprannominato «Il re del pesce» e «O’ luongo». Muto, che era
tornato in libertà una settimana fa, era stato assolto il 4
luglio 2019 dal Tribunale di Paola, nell’ambito del procedimento
Frontiera, dal reato di associazione e condannato per l’elusione
del provvedimento di confisca della ditta Eurofish di Cetraro
che commercia prodotti ittici freschi e congelati.
Il provvedimento di oggi è stato emesso sulla base della
richiesta avanzata dalla Procura generale di Catanzaro dopo
un’altra sentenza della Corte d’Appello che il 28 maggio scorso
ha condannato Muto per associazione mafiosa a 20 anni di
reclusione. In particolare Muto è stato ritenuto promotore, con
compiti di direzione di tutta l’attività della cosca e con il
compito di difendere ed ampliare, anche in Lucania ed in
Campania, il proprio monopolio nell’offerta del pescato.
Nella richiesta di emissione del provvedimento cautelare, il
Procuratore generale, dopo aver evidenziato la sussistenza di
gravi indizi di colpevolezza in relazione al reato associativo,
si è soffermato sulla sussistenza di esigenze cautelari, anche
considerata la posizione mantenuta da Muto all’interno
dell’omonima associazione criminale. A Muto è stato prescritto,
inoltre, di non comunicare, anche per telefono o per via
informatica, con persone diverse dai familiari conviventi.
(ANSA).

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