Gratteri: “Lupara bianca delle mafie anche per eliminare affiliati gay”

CATANZARO (ITALPRESS) – “Non si può escludere che le Mafie siano ricorse alla Lupara Bianca per eliminare affiliati gay. A tal proposito il pentito Andrea Mantella ha parlato di ‘Filippo Gangitano ucciso nonostante la sua ‘efficienzà e ‘affidabilità’ perchè conviveva con un uomo. I vertici del clan Lo Bianco decisero che Gancitano andava eliminato perchè omosessuale. Il forte legame di Gancitano con un amico più giovane dal quale non si separava mai divenne la sua condanna a mortè. La Lupara Bianca serviva anzitutto a far scomparire il cadavere e quindi evitare l’avvio delle indagini in caso di ritrovamento. Ma soprattutto serviva anche a incutere timore nella famiglia dello scomparso, evocando le possibili sofferenze a cui la vittima era stata sottoposta. E’ un sistema ancora oggi utilizzato per eliminare persone che entrano in conflitto con l’organizzazione criminale. Un metodo particolarmente efficace nelle logiche mafiose, tanto più in quelle ad architettura familiare in cui la sottrazione perfino del corpo su cui piangere mette non solo la vittima ma tutta la sua famiglia alla mercè degli avversari”. Lo ha dichiarato il magistrato Nicola Gratteri intervistato da Klaus Davi per il Libro “I Killer della ‘Ndrangheta” pubblicato da Piemme. (ITALPRESS).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi