Gratteri: “Con questa riforma della giustizia c’è possibilità di farla franca”

(ANSA) – ROMA, 22 LUG – «Seria sarà la possibilità di farla
franca. Basti pensare che oggi una rapina si prescrive in 10 o
20 anni a seconda delle aggravanti. Se passa la riforma, il
rapinatore, processato per direttissima il giorno dopo, saprà
che sfruttando la improcedibilità dopo appena 2 anni dalla
commissione del reato vedrà il suo processo dichiarato
improcedibile. E quindi sarà incentivato a delinquere». A dirlo,
in un’intervista a La Stampa, Nicola Gratteri, Procuratore
capo di Catanzaro.
Come si può ovviare al rischio di effetto tagliola sui processi?
“Bisogna intervenire in maniera radicale – risponde Gratteri –
in primo luogo ottimizzando le risorse che ci sono: limitando il
numero di magistrati fuori ruolo, accorpando uffici giudiziari
in modo di migliorare l’efficienza del lavoro e potenziando le
sedi veramente in difficoltà. Poi bisogna rivisitare l’impianto
processuale in maniera sistematica e, in particolare, bisogna
seriamente sfoltire le ipotesi di impugnazioni stabilendo
condizioni rigorose per proporre appello. Basterebbe anche
ampliare le ipotesi di inammissibilità degli appelli».
Per Gratteri, con la riforma, i processi «non verranno in
alcun modo velocizzati. Sono previste alcune iniziative
apprezzabili, come la semplificazione delle notifiche, ma,
ripeto, se non si pone un argine alle impugnazioni, i processi
non si sveltiranno in alcun modo». (ANSA).

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