Giunta delle elezioni, chiesto blocco attività consiglio regionale

Cosenza, 23 giu. (Adnkronos) – La Giunta delle elezioni del Consiglio della Regione Calabria si è riunita ieri per l’esame delle condizioni di incompatibilità e ineleggibilità dei consiglieri eletti. In particolare ha richiesto un parere tecnico sulla posizione del consigliere della Lega, eletto nella circoscrizione nord, Pietro Santo Molinaro. I legali di Luigi Novello, primo dei non eletti della Lega nella circoscrizione nord, consigliere di maggioranza del Comune di San Lucido, in attesa della pronuncia del giudice civile del Tribunale di Catanzaro sull’incompatibilità della carica di Molinaro e delle decisioni della Giunte delle Elezioni chiedono di bloccare le attività del Consiglio regionale della Calabria.
I profili di incompatibilità e ineleggibilità di Molinaro denunciati riguardano la sua carica di consigliere del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro) e le tardive dimissioni dai consigli di amministrazione di più società convenzionate con la Regione Calabria e da questa finanziate per la quota superiore al 10% del proprio bilancio. “Ci apprestiamo – scrivono in una nota i legali di Novello – ad inoltrare delle diffide, al presidente della Giunta regionale Jole Santelli, al presidente del Consiglio regionale, Domenico Tallini e, per conoscenza, al Presidente della Giunta delle elezioni, Giuseppe Neri”.
Diffide con cui si chiede di evitare la convocazione delle sedute di Consiglio regionale, di evitare di affidare incarichi differenti rispetto al semplice ruolo di consigliere regionale Pietro Molinaro e di non accogliere, dallo stesso, affidamento di incarichi relativamente alla struttura di staff, al fine di non incorrere in eventuali danni erariali o in anomali meccanismi burocratici. “Urge una decisione da parte della Giunta delle elezioni, – denunciano i legali di Novello – che deve fare luce sull’incompatibilità e sull’ineleggibilità del consigliere Molinaro. Nel caso in cui si procedesse a convocare il Consiglio regionale o a consumare altri atti, prima di decisioni ufficiali, ci vedremmo purtroppo costretti ad impugnare, tutti i procedimenti e le delibere, dinanzi il Tar di Catanzaro”.
(Mit/Adnkronos)

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