Festival Armonie d’Arte al parco Scolacium Roccelletta di Borgia, anteprima con Bahrami e Francesco Colella

Roma, 11 ago. (Adnkronos) – Il Parco Archeologico Nazionale di Scolacium a Borgia in provincia di Catanzaro si anima con i suoni e le parole del Festival Armonie d’Arte, che da quest’anno, per la XX edizione, intraprenderà ‘Nuove rotte mediterraneè. “Un sottotitolo permanente che ci accompagnerà – spiega la direttrice artistica Chiara Giordano – perché il Mar Mediterraneo, nella nostra visione, deve essere una via per approdi e non per sbarchi, su terre di permanenze e non di transiti. In questo senso, il Festival sarà un luogo materiale e immateriale di incontri e confronti dove l’internazionalità diventa opportunità”. Domani, con inizio alle ore 22, sarà tempo di un’anteprima con lo spettacolo ‘Occidente da Oriente – Nuove e antiche rotte lungo terre e mari di mezzò con protagonisti il pianista persiano Ramin Bahrami e l’attore Francesco Colella, volto amato dal teatro e dal cinema italiano. Un’anteprima legata al progetto, ‘Estate all’Italiana Festival’, voluto da Italia Festival, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, che porta i maggiori festival italiani nel mondo attraverso una piattaforma digitale dedicata. Una produzione originale del Festival, con testi a cura di Francesco Colella e Armando Vitale e il commento sonoro di Paolo Sergio Marra, che sarà trasmesso in mondovisione con 200 paesi collegati.
Nel titolo dello spettacolo c’è il senso profondo di una narrazione musicale e di parola che rappresenta una sorta di viaggio/dialogo tra due mondi, quello europeo e quello mediorientale, fondamenta dello spirito occidentale complessivo. “Sono felice – afferma Ramin Bahrami – di far parte di ‘Armonie d’Arte Festival’ del quale condivido la visione basata su etica ed estetica. Inoltre, sono onorato di far parte di un programma così prestigioso dove spiccano grandissimi nomi come Richard Galliano e Martha Argerich, un mio mito. Un consiglio per il pubblico? Quando verrete, mercoledì 12 agosto, arrivate digiuni di cibo e di sapere. Sarete catapultati nelle rovine musicali e artistiche e farete un viaggio nel tempo di 6 mila anni indietro che vi nutrirà ed inebrierà”.
“Segneremo – racconta Francesco Colella – le tracce di una comunione tra Oriente e Occidente, attraverso le parole di poeti vissuti in luoghi e in secoli diversi fra loro e superando i confini dello spazio e del tempo. Tra le mura dello Scolacium tesseremo fili sottili insieme al pubblico tra la poesia Occidentale e quella che arriva dall’Oriente. Peter Handke dialogherà con Kayamm, poeta persiano dell’anno mille, a cui risponderà Abbas Kiarostami, regista e poeta iraniano. Piero Ciampi canterà il vino e celebrerà un brindisi tra Catullo e Farrokhzad, splendida poetessa iraniana del secolo scorso. Rumi, poeta persiano del 1300 approderà nei porti della Grecia di Kavafis e Modugno canterà con le parole di Pasolini…Il 12 agosto non ci sarà uno spettacolo ma un incontro tra persone che, con Itaca nel cuore, hanno scelto comunque il viaggio”.
(Spe/Adnkronos)

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