de Magistris, in Calabria in 10 anni uccise cento donne

(ANSA) – CATANZARO, 14 SET – «Sono 47 solo dall’inizio
dell’anno. Quarantasette femminicidi, ferite inguaribili per
tutta l’Italia. Con l’omicidio di Sonia Lattari ieri a Fagnano
Castello, nel Cosentino, e di Giuseppina De Luca a Brescia,
anche lei calabrese, originaria di Morano Calabro, borgo del
Pollino, da gennaio ad oggi sono 47 le donne uccise in Italia.
La Calabria presenta un quadro ancor più spaventoso: cento donne
uccise negli ultimi 10 anni, e non sono «solo» femminicidi». Lo
afferma, in una nota, Lugi de Magistris, candidato alla
presidenza della Regione.
“Dietro ai problemi affettivi e relazionali che nascono nelle
coppie e che purtroppo, come in questi casi, degenerano in gesti
di totale e crudele follia – aggiunge de Magistris – ci sono
gravi carenze psicologiche legate a vuoti economici e sociali
che, soprattutto al sud, causano isolamento e abbandono nelle
famiglie. Se mancano i servizi essenziali, manca lo Stato.
Vulnus evidente se pensiamo al ruolo cruciale dei consultori
familiari, presìdi socio sanitari, centri antiviolenza,
fondamentali nell’accompagnamento e ascolto per tante persone,
con maggior riguardo alle donne in gravidanza, ai casi di
alienazione parentale, ai bambini che vivono in grandi
condizioni di disagio. Anziché essere potenziati, sia nel numero
delle risorse impiegate, tra psicologi, psicoterapeuti, medici
di base e assistenti sociali, sia avvicinati ai luoghi più
marginali, del bisogno, sono stati colpiti dalla scure del piano
di rientro dal debito. In una regione che non si è ancora dotata
di una legislazione completa ed efficace sul welfare.
Da sindaco di Napoli ho deliberato anche la costituzione di
parte civile del Comune in tutti i processi di femminicidio».
“In Calabria, per affrontare e risolvere questo bisogno
impellente – dice ancora il candidato alla presidenza – bisogna
partire dalle politiche sociali. Wellfare che non può non
iniziare dalla centralità delle donne in ogni comunità e che in
Regione finanzieremo adeguatamente. La politica del centro
destra che governa e del centro sinistra che ha governato ha
completamente abbandonato la questione di genere, la centralità
femminile, il contrasto alle fragilità e la priorità dei
diritti. Con noi nessuno sarà lasciato indietro, nessuno sarà
escluso». (ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi