Crotone: «Six Towns», accusa regge anche in appello

(ANSA) – CATANZARO, 21 LUG – Regge anche in appello
l’impianto accusatorio nel procedimento denominato «Six Towns»,
istruito contro le ‘ndrine della locale di Belvedere Spinello
che comandava su sei paesi, con proiezioni territoriali nei
comuni di Rocca di Neto, Caccuri, Castelsilano, San Giovanni in
Fiore e Cerenzia, con ramificazioni fino a Rho in provincia di
Milano. La Corte d’Appello di Catanzaro si è pronunciata
rideterminando due condanne e confermando quanto emesso in primo
grado dal Tribunale di Crotone. E’ stata rideterminata la pena
nei confronti di Giovanni Spina Iaconis, detto «Machinante»,
considerato il referente della ‘ndrina a San Giovanni in Fiore
che dai 20 anni comminati in primo grado viene condannato a 17
anni in secondo grado. Rideterminata la pena anche nei confronti
di Urso William Benedetto: da due anni a un anno e cinque mesi.
Per il resto viene confermata la condanna a sette anni e otto
mesi per Maria Caterina Di Biase; nove anni per Maurizio
Fontana; dodici anni per Giovanni Battista Lombardo, condannato
per associazione mafiosa perché considerato gestore delle
operazioni economico finanziarie per conto della consorteria; 16
anni e nove mesi anche per Angelo Oliveri, altro elemento di
spicco della consorteria; 14 anni per Silvana Pagliaro; 10 anni
per Francesco Salerno; 18 anni per Pietro Tassone; 6 anni e 6
mesi per Antonio Tursi; 10 anni e 6 mesi per Carmine Ventrone.
(ANSA).

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