Covid: Spirlì, “necessità di far decongestionare gli ingressi negli ospedali e di fermare l’aumento dei contagiati”

Reggio Calabria, 30 ott.(Adnkronos) – – “Ci auguriamo che, grazie alla nuova ordinanza, nelle prossime due settimane la curva dei contagi possa scendere. Abbiamo la necessità di far decongestionare gli ingressi negli ospedali e di fermare l’aumento dei contagiati. Tutti insieme ce la facciamo”. E’ quanto afferma il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì, in merito alla ordinanza 83, emanata oggi, che prevede limitazioni agli spostamenti e la sospensione delle attività scolastiche in presenza nei comuni identificati come “zona rossa” di Giffone (Rc) e Caccuri (Kr) e in quelli identificati come “zona arancione” di Mangone, Rovito, Spezzano della Sila e Zumpano (Cs), Anoia, Rosarno e Taurianova (Rc).
“La nostra regione, come tutte le altre d’Italia – spiega Spirlì -, non è esente dagli attacchi del Covid-19, per cui, di volta in volta, per contrastarlo, bisogna stabilire ciò che è buono e ciò che non lo è. In questi giorni, ho incontrato rappresentanze colte dei sanitari calabresi e studiosi del fenomeno; mi confronto costantemente con le categorie interessate alle decisioni che devono essere prese e mi fido anche di quel poco tempo che prendo per me per poter decidere”.
Quanto alla paventata chiusura delle scuole, Spirlì chiarisce: “Se ne è parlato troppo, si sono fatte congetture senza voler accertare che le decisioni, in questo frangente, non possono essere figlie né degli entusiasmi, né della fretta o della leggerezza. Firmare un’ordinanza è una cosa seria e mi sento di dire, in perfetta coscienza, che il tempo che di volta in volta mi prendo è quello giusto, il risultato di una serie di consultazioni e di studi di dati precisi che devono essere valutati prima di qualsiasi decisione. Non ho mai interloquito con il premier Conte, mentre è vero che mi sento giornalmente con i ministri interessati alle problematiche di cui mi occupo in quel determinato momento. Non c’è mai stata la volontà di chiudere tutte le scuole della regione, non ce ne sarebbe stato motivo perché non tutto il territorio della Calabria vive le stesse ansie e le stesse preoccupazioni di alcuni territori”.
(Lro/Adnkronos)

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