Covid: Presidente avvocati Catanzaro, controlli in Tribunale

(ANSA) – CATANZARO, 17 SET – «Ieri sono stato contattato da
una persona, che ovviamente ha voluto rimanere anonima, che mi
ha segnalato che il 10 settembre scorso le due persone risultate
positive su Soverato si sono recate nel tribunale di Catanzaro
in compagnia di un avvocato e purtroppo hanno avuto accesso
all’interno di una cancelleria». Lo ha detto, parlando con i
giornalisti, il presidente dell’Ordine degli avvocati di
Catanzaro Antonello Talerico.
«Dopodiché – ha aggiunto Talerico – lo stesso avvocato il
giorno dopo, ovviamente non sapendo ancora della positività dei
due, si è recato nuovamente in tribunale ed ha partecipato ad
un’udienza alla presenza di altre persone e altri avvocati».
Alla luce di questi fatti, Talerico ha accertato chi fosse il
legale che si trovava insieme alle persone positive . «Per
fortuna – ha detto – si è già sottoposto al sierologico ed è
risultato negativo e questa è già un’indicazione. Poco fa mi ha
mandato un messaggio per dirmi che si è sottoposto anche al
tampone. Io per dovere istituzionale ho già avvisato il
presidente del tribunale il quale ha immediatamente attivato il
protocollo che prevede la sanificazione dei locali e la
comunicazione dell’intervento anche all’Azienda sanitaria e alla
Regione Calabria per l’avvio di alcuni esami su alcuni impiegati
del Tribunale».

«Domani con il presidente della
Corte d’Appello – ha detto ancora l’avvocato Talerico – faremo
una riunione appositamente su questo. Quello che raccomando e di
mantenere le cautele che avevamo durante il lockdown perché
vediamo troppo spesso in Tribunale persone senza mascherine.
Continuiamo, inoltre, non mantenere le distanze di sicurezza».
«Questa situazione – ha concluso Talerico – potrebbe avere
conseguenze sul tribunale perché potrebbe condurre ad una sorta
di limitazione anche funzionale delle attività. Noi pretendiamo
le fasce orarie, ma è ovvio che con queste si corre il rischio
di dover ridurre il numero dei processi che andiamo a trattare,
Anche perché in questo momento abbiamo inevitabilmente
assembramenti perché non è facile rispettare gli orari delle
singole attività processuali». (ANSA).

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