Covid: Calabria, per visite cimiteri misurazione temperatura

(ANSA) – CATANZARO, 26 OTT – Misure per l’accesso ai cimiteri
nel periodo dal 28 ottobre al 4 novembre dovranno essere
adottate dai sindaci calabresi. Lo dispone la nuova ordinanza
per contenere la diffusione del Covid firmata dal presidente
facente funzioni Nino Spirlì. Lo rende noto l’ufficio stampa
della Giunta regionale.
In particolare, sindaci dovranno tenere prevedere: «l’accesso
consentito previa misurazione della temperatura corporea;
utilizzo delle protezioni delle vie aeree; rispetto di tutte le
altre misure di prevenzione; regolamentazione degli accessi per
evitare aree di assembramento sia all’interno che nelle aree
esterne; apposizione di cartelli informativi per i visitatori».
Nell’ordinanza, poi, si «raccomanda a tutte le persone
fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o
privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per
motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere
attività o usufruire di servizi non sospesi. La misura vale per
l’intero territorio regionale».
L’ordinanza «conferma il disposto, a carico delle Aziende
ospedaliere, affinché provvedano ad incrementare la dotazione di
posti letto dedicati all’assistenza di pazienti affetti da
Covid-19 nella misura del 20% di quanto previsto nel Dca n.
91/2020, entro il 3 novembre 2020» e ribadisce che «è fatto
divieto agli accompagnatori dei pazienti, di permanere nelle
sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei
pronto soccorso, salve specifiche diverse indicazioni del
personale sanitario preposto e che l’accesso di parenti e
visitatori a strutture ospedaliere pubbliche e private
accreditate e lungodegenza, residenze sanitarie assistite,
hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per
anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati
dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad
adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni
di infezione».
Infine, viene confermato il divieto agli spostamenti dalle
ore 24 alle ore 5 del giorno successivo se non «motivati da
esigenze lavorative, situazioni di necessità, situazioni di
urgenza o motivi di salute». Per giustificare gli spostamenti è
necessaria una autodichiarazione. Resta consentito «fare rientro
presso il proprio domicilio, dimora o residenza ed il rientro al
proprio domicilio, dimora o residenza degli avventori degli
esercizi pubblici attivi per asporto e consegna a domicilio fino
alle ore 24».
La nuova ordinanza è in vigore fino al 24 novembre 2020 in
coerenza con il Dpcm. (ANSA).

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