Consiglio regionale burrascoso sulle nomine

(ANSA) – REGGIO CALABRIA, 18 GIU – L’assenza otto consiglieri
regionali e la sola presenza del presidente ff Antonino Spirlì
hanno determinato il rinvio ed il ritiro di numerose
interrogazioni e interpellanze che erano in attesa di essere
discusse e, per questo, è stato concordato di rinviare tutto
alla prossima seduta di Consiglio regionale.
Sul terzo punto all’ordine del giorno, quello delle nomine, era
stata annunciata burrasca, e la burrasca c’è stata. La seduta,
infatti, si è conclusa con un vivace battibecco tra il
presidente del Consiglio Giovanni Arruzzolo ed il consigliere
del gruppo Misto, Francesco Pitaro, cui si è aggiunta
polemicamente anche la Lega che si è opposta, assieme
all’opposizione alla proposta del consigliere Vito Pitaro di
attivare, per le sole nomine del Corecom e del Garante
dell’infanzia i poteri sostitutivi del presidente. Lo stesso
presidente, prima che la proposta fosse messa ai voti, si è
detto dispiaciuto polemiche scoppiate nei giorni scorsi sui
giornali e sui social. «A me dispiace che in questo momento
particolare vengano veicolate delle notizie che non fanno bene
al Consiglio regionale e alla Calabria. Ho letto di ‘infornata
di nominè. Per essere chiari – ha aggiunto – e mi dispiace che
alle polemiche si siano aggiunti anche gli amici della Lega,
ricordo che lo spirito del terzo punto di oggi si riferiva
esclusivamente al Corecom ed al Garante dell’infanzia».
Il presidente Arruzzolo ha letto all’Aula le comunicazioni di
messa in mora, da parte dell’Agcom, che ha minacciato la
decadenza della convenzione con la Regione, e l’analoga
sollecitazione venuta dall’Autorità Garante per l’infanzia e
l’adolescenza. «Nomine – ha ricordato Arruzzolo – che avremmo
potuto fare prima e che non abbiamo fatto perché non avevamo
necessità di fare cose che vanno al di fuori di quello che ci
viene consentito. Ma di fronte a specifici richiami di organismi
nazionali, non possiamo esimerci di farlo.
Francesco Pitaro (Misto) ha duramente censurato l’intervento di
Arruzzolo, accusandolo di aver allegato un «pacco di nomine» e
non solo quelle oggetto di richiamo. «Mi aspettavo – ha detto
Pitaro – che in questo Consiglio si parlasse della stagione
estiva, della situazione del mare calabrese, delle indennità
sottratte ai medici e paramedici del servizio 118, o dei
tirocinanti che fuori da qui rivendicano il loro diritto al
lavoro, o della strada Catanzaro-Crotone. Perché non ha detto a
chi le ha scritto che questo Consiglio è in regime di
prorogatio. Chieda un parere se è necessario procedere oggi con
queste nomine, che hanno solo una connotazione elettoralistica e
clientelare. Noi – ha concluso i consigliere – non ci stiamo a
stare qui a tenere il sacco alla maggioranza. E non vi
lamentate, poi, se Giletti vi sbatte in prima serata in tv. Ve
lo meritate. Ma non se lo merita la Calabria, non lo meritano i
calabresi».
Ha chiuso la seduta l’intervento di Tilde Minasi (Lega) che ha
ricordato le nomine effettuate dall’ex Presidente della Giunta
Mario Oliverio, in piena campagna elettorale, e definito non
necessarie le nomine comunque decise, «che andrebbero a decadere
con la fine della legislatura». (ANSA).

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