Coldiretti: Manca manodopera per agrumicoltura

(ANSA) – CATANZARO, 24 SET – La stagione agrumicola è ai
nastri di partenza, «ma – denuncia in una nota la Coldiretti
Calabria – l’incognita è la manodopera sia straniera che
italiana che manca».
Il presidente di Coldiretti Calabria Franco Aceto, sostiene
che «per gli agricoltori, al danno si aggiunge la beffa di
essere costretti a lasciare i frutti nei campi per la mancanza
di manodopera in una stagione agrumicola che peraltro si
annuncia per qualità e quantità su buoni livelli tendenti
all’ottimo. Vi è un calo delle posizioni lavorative in
agricoltura che dipende dai vincoli causa Covid-19, posti alle
frontiere ai braccianti dall’estero che ogni anno arrivano per
un lavoro stagionale per poi tornare nel proprio Paese.
Nonostante il lockdown, nelle campagne il lavoro non si è mai
fermato ma a pesare sui raccolti è appunto il mancato arrivo di
braccianti che non è stato accompagnato da misure per favorire
l’accesso al lavoro degli italiani come l’introduzione di
voucher semplificati per consentire anche a percettori di
ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani lo
svolgimento dei lavori nelle campagne in un momento in cui tanti
lavoratori sono in cassa integrazione e le fasce più deboli
della popolazione sono in difficoltà. Anche il reddito di
cittadinanza cosi come è congegnato non permette ai percettori
di svolgere un lavoro. Anzi, coloro che ne usufruiscono
preferiscono mantenere questa situazione».
«Non possiamo permetterci – dice ancora il presidente Aceto –
di perdere le grandi opportunità di lavoro che vengono da uno
dei settori più dinamici dell’economia poiché, con la carenza di
manodopera, il rischio è che ci possa essere sui ‘banchi dei
mercatì una ridotta disponibilità dei nostri agrumi, con una
perdita di competitività e quote di mercato e un deciso aumento
delle importazioni dall’estero da spacciare come Made in Italy.
Occorre che su questi aspetti ci sia una attenzione della
politica regionale e soprattutto dei parlamentari nazionali per
mettere a punto provvedimenti e strumenti per il settore agili e
flessibili, che taglino burocrazia e vincoli e rispondano
soprattutto ad un criterio di tempestiva disponibilità al lavoro
e, dall’altra, generino una preziosa opportunità di integrazione
al reddito, considerato il periodo di crisi». (ANSA).

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi