Cinque studenti dell’Università della Calabria sono risultati positivi al Covid

(ANSA) – RENDE, 17 OTT – «Cinque studenti dell’Università
della Calabria sono risultati positivi al Covid. Ma nel giro di
poche ore l’ateneo è riuscito a tracciare tutti i contatti
avvenuti negli spazi comuni interni del campus: un risultato
ottenuto grazie alla app ‘Smart Campus’, sviluppata
dall’ateneo». Lo riferisce un comunicato dell’università.
«Le linee guida emanate dal rettore Nicola Leone per
fronteggiare l’emergenza Covid – si aggiunge nella nota –
prevedono infatti che l’accesso alle aule e ai locali comuni
(come ad esempio la mensa) avvenga mediante prenotazione
obbligatoria e con registrazione in ingresso e uscita.
Utilizzando l’app ‘Smart Campus’, gli studenti sono quindi
tenuti a richiedere la disponibilità del posto per la lezione.
La funzione di check-in all’ingresso e check-out all’uscita
avviene con scansione di QR code ed è stata implementata per
consentire all’ateneo, come previsto dalle disposizioni del
governo, di tenere traccia degli accessi. La procedura e la
dotazione tecnologica si sono rivelate decisive per ricostruire
i movimenti degli studenti contagiati. Avuta notizia dell’esito
dei tamponi, l’ateneo grazie ai dati registrati dall’app ha
infatti individuato le aule e i locali frequentati dai ragazzi
risultati positivi, le ha isolate e ha proceduto alla
sanificazione. Inoltre ‘Smart Campus’ ha fornito gli elenchi
delle persone con cui gli studenti sono entrati in contatto nei
giorni precedenti: i dati sono stati quindi trasmessi alle
Aziende sanitarie, per le attività di competenza». (ANSA).
(ANSA) – RENDE, 17 OTT – «Un’altra funzionalità dell’app –
si afferma ancora nel comunicato – ha consentito, nonostante la
notizia sia arrivata alla governance d’ateneo a tarda notte, di
inviare in tempo reale una notifica agli studenti iscritti ai
corsi interessati, per informarli dello spostamento delle
lezioni dalla modalità in presenza a quella on line. Si è così
evitato ai ragazzi il disagio di presentarsi la mattina in aula
e scoprire, solo in quel momento, il cambio di erogazione
dell’insegnamento».
«L’app ‘Smart Campus’ – si aggiunge nella nota – è stata
sviluppata dagli spin-off dell’Università della Calabria SOMOS e
CalTek. Con il contributo ora di DLVSystem, altro spin-off
dell’ateneo, sono state aggiunte nuove funzionalità con
l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale. Usando tecniche di
advanced analytics, l’app è in grado di elaborare ulteriori dati
come la frequenza con cui la persona è stata a contatto con
un’altra, l’ampiezza dello spazio fisico e la durata del
contatto. In questo modo è possibile ricostruire la catena del
contagio, ma anche la probabilità che una persona sia stata
esposta in maniera maggiore o minore, in base a tutti i
parametri registrati. In base a questo, viene elaborato un
indice di priorità, comunicato anch’esso all’Azienda sanitaria,
tramite il referente Covid dell’Unical, per procedere a
contattare le persone interessate». (ANSA).

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