Chiuse le indagini nei confronti dell’ex consigliere regionale Parente

(ANSA) – CATANZARO, 30 APR – La Procura della Repubblica di
Catanzaro ha chiuso le indagini nei confronti dell’ex
consigliere regionale Claudio Parente e dei consiglieri comunali
del capoluogo Francesco Gironda e Giuseppe Pisano. Parente è
accusato di corruzione e peculato mentre Gironda e Pisano di
corruzione.
I due consiglieri comunali, dunque di pubblici ufficiali,
avrebbero asservito la funzione pubblica agli interessi di
Parente «in specie – è scritto nel capo di imputazione –
esercitando il diritto di voto conformemente ai suoi
desiderata». I due consiglieri comunali, in particolare, si
sarebbero spesi per l’approvazione della delibera numero 95 del
13 settembre 2018 avente a oggetto «Progetto di riqualificazione
Catanzaro Sud – da periferia a nuova centralità in aree ex piano
di zona numero 5 denominato Corvo-Aranceto – adozione alla
richiesta del soggetto partner Associazione interregionale
Vivere Insieme». Un progetto di interesse per Parente «titolare
e amministratore di fatto dell’associazione interregionale
‘Vivere Insiemè». In cambio Parente avrebbe conferito a Danilo
Gironda (fratello di Francesco Gironda) e a Natascia Lostumbo
(compagna di Giuseppe Pisano) «incarichi retribuiti in seno alle
strutture consiliari della Regione Calabria». Su quest’ultimo
episodio si fondano le basi per l’accusa di peculato nei
confronti di Parente il quale, nell’estate 2018, avendo la
disponibilità e il possesso di fondi regionali destinati
all’assunzione di personale da adibire alle segreterie
particolari e alle strutture speciali, per l’accusa «se ne
appropriava proponendo e determinando l’assunzione a tempo
determinato di Danilo Gironda e Natascia Lostumbo per fini
puramente personali, estranei alle finalità istituzionali» ma
mirati a ottenere il voto favorevole dei consiglieri per
l’approvazione della delibera.
Gli indagati avranno adesso 20 giorni di tempo per presentare
memorie difensive e chiedere di essere interrogati dal pm
Graziella Viscomi, titolare delle indagini. (ANSA).

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