Catanzaro: Truffa aggravata a danno del servizio sanitario, sospeso medico Asp

Reggio Calabria, 22 dic.(Adnkronos) – – Sospensione dall’esercizio del pubblico servizio per 1 anno e sequestro preventivo, finalizzato alla confisca, della somma di 23.901,56 euro. Si tratta dell’ordinanza cautelare che i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, su disposizione della locale procura, hanno eseguito nei confronti di Giulio Cosco, 61enne specialista ambulatoriale in audiologia. Il provvedimento, emesso dal Gip di Catanzaro, scaturisce dalle indagini dirette dal Sostituto procuratore Anna Chiara Reale, con il coordinamento dell’Aggiunto Giancarlo Novelli e del procuratore capo Nicola Gratteri, che hanno portato all’iscrizione del medico nel registro degli indagati con l’accusa di falso e truffa aggravata ai danni del Servizio Sanitario Regionale.
Stando agli accertamenti del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, infatti, il professionista era titolare dal 2001 di un rapporto di pubblico impiego para-subordinato con l’Asp di Catanzaro, ragion per cui aveva l’obbligo di non prestare la propria attività professionale alle dipendenze di altre strutture sanitarie. Nonostante ciò, sostengono gli inquirenti, il medico collaborava in modo stabile con una clinica catanzarese accreditata con il Servizio Sanitario regionale, in questo modo trasgredendo al vincolo d’impiego e traendo in inganno l’Asp, a cui per anni ha rilasciato autocertificazioni false attestanti l’assenza di attività svolte presso strutture private.  Ciò avrebbe portato al medico specialista un ingiusto profitto, che deriva dalla contrattualizzazione indebita del proprio rapporto di lavoro con l’Asp. E proprio a carico di quest’ultima si sarebbe, di conseguenza, determinato un danno patrimoniale quantificato nella somma sottoposta a sequestro, derivato dalle spese sostenute dall’Asp per l’assunzione e la gestione amministrativa della posizione dello specialista. Il medico, tra l’altro, nell’ambito dell’inchiesta “Violentemente investito”, nel 2014 era stato indagato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni delle assicurazioni.
(Lro/Adnkronos)

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